Come sarebbe il mondo se i bergamaschi del 3000 non conoscessero più il significato (già adesso sconosciuto al resto del mondo) della parola pota. Se sei bergamasco (o bresciano) non puoi permettere che questo avvenga, hai il dovere morale di partecipare attivamente al Rosetta Project! Anche gli altri però non devono sentirsi esentati da questa responsabilità nei confronti degli umani del prossimo millennio... Riuscite a immaginare una Firenze dove tutti riescono a pronunciare le "c" come si fa nel resto del pianeta? E una Roma che scopre che "gl" non è uguale a "j"? Terribile quanto deve essere assistere allo spettacolo di un milanese che scopre che non tutte le "e" sono aperte. Tutto cambierebbe prospettiva. Facciamo degli esempi più concerti. Credete che Totti sarebbe lo stesso se qualcuno gli svelasse l'esistenza di regole grammaticali? E Taricone se scoprisse che il vocabolario non è composto soltanto da due gigantesche parole: guagliò e cumpà? Se nessuno salvaguarderà gli idiomi, il tamarro del 3000 si esprimerà con delle espressioni molto meno colorite. Alcune lingue sono già state scelte tra le papabili per sopravvivere al millennio, il sardo ad esmpio è già stato catalogato e, vista la sua complessità, è stato suddiviso in quattro varianti: campidanese, gallurese, logudorese e sassarese. In fondo si sa che i sardi hanno la testa dura e non sarà certo un banalissimo millennio a scalfirla.