La serie NASCAR arriva al quarto episodio. In Italia non ha mai riscosso molto successo al di fuori della cerchia degli appassionati delle stock car di oltre oceano. Per gli italiani, appassionati di Formula 1 e Rally, correre in tondo in un ovale non è mai stato molto interessante. Il gioco, comunque, rimane uno dei più curati racing game che si possa trovare in giro. Non a caso è sviluppato dai Papyrus, gli stessi che hanno realizzato il miglior simulatore di auto per PC: Grand Prix Legends. Ma andiamo a vedere un po' com'è fatto questo gioco.
La prima cosa da fare è scegliere tra la modalità arcade o quella simulativa;, anche se non ci sono grandi differenze tra le due, salvo la maggiore facilità di controllo della vettura. Come nei precedenti episodi della serie, anche qui la corretta regolazione della vettura è fondamentale per diventare competitivi, quindi dovrete fare i conti con un (breve) periodo di apprendimento delle fisiche in corsa, prima di lanciarvi a capofitto nei circuiti. E' possibile, infatti regolare ogni parametro, dalla mescola degli pneumatici, alla tensione delle barre antirollio, alla quantità di benzina con cui partire. Questi parametri possono essere variati anche durante la gara, durante le soste ai box, permettendo così un'attenta pianificazione delle gare. I circuiti a disposizione sono tanti, famosi (Indianapolis, Daytona) e non. Fanno capolino anche un paio di stradali, tra cui il mitico Watkins Glen, già teatro di epiche sfide nella Formula 1 degli anni '70. Il motore grafico è assolutamente convicente, i modelli tridimensionali delle vetture sono vicini alla perfezione, le livree sono aggiornate alla stagione in corso e sono completamente personalizzabili sia con l'editor interno, sia con un programma di fotoritocco esterno, essendo possibile importare ed esportare i bitmap delle vetture (in formato TGA). Gli incidenti sono realistici, con tanto di fumo, lamiere accartocciate e pezzi sparsi. Anche i circuiti sono realizzati in maniera assolutamente fedele e l'unica cosa che è stata realizzata in modo approssimativo è il pubblico, ridotto ad un ammasso di pixel e "spalmato" sulle tribune. A sopperire alla non elevata intelligenza degli avversari controllati dal computer c'è la possibilità di giocare online, con 43 avversari, cosa che aumenta notevolmente la longevità del titolo. In definitiva un gioco che non è adatto a chi cerca l'immediatezza degli arcade, ma un vero paradiso per tutti gli "smanettoni" delle quattro ruote.