Vedere dei videogames italiani che non hanno niente da invidiare a quelli americani o inglesi fa sempre piacere. In questo caso la software house è la italianissima Trecision, che noi di Clarence ricordiamo simpaticamente per averci fornito, in tempo di elezioni, il Berlusgotchi . Adesso è la volta di "Watchmaker", con il quale la casa italiana scende in campo in un settore, quello delle avventure grafiche, storicamente dominato da colossi come Lucas Arts e Sierra. Quella di produrre un'avventura grafica è anche una scelta coraggiosa visto che, rispetto agli anni passati, questo genere sembra un po' trascurato dalle software house. Se poi aggiungiamo che il prodotto è ottimo sotto ogni punto di vista, non possiamo che essere soddisfatti dell'ottimo lavoro svolto dai ragazzi della Trecision e consigliare caldamente questo gioco.
LA STORIA
Nei panni di Darrell Boone, investigatore del paranormale e di Victoria Conroy, avvocato, dovrete esplorare un misterioso castello alla ricerca di un oscuro congegno: una sorta di pendolo che dovrebbe convogliare l'energia del pianeta e conferire a chi lo possiede un potere spaventoso. Sfortunatamente questo oggetto è caduto nelle mani di un gruppo di terroristi e voi dovrete recuperarlo prima della mezzanotte...