Ed eccoci arrivati a mettere le mani sulla release definitiva del nuovo browser Microsoft. Si tratta della versione Inglese, uscita insieme a quella tedesca, in seguito saranno disponibili anche le altr lingue (esattamente come per le versioni precedenti). Vediamo a fondo le sue caratteristiche, sia quelle buone che quelle cattive.
L' interfaccia grafica
Il nuovo browser della casa di Redmond è naturalmente ispirato a Windows XP, con una grafica più sobria della precedente versione, pulsanti più "minimalisti", menù più colorati e un completo restyling di barre e dialog box.
Il supporto Java
Dopo la perdita della causa intentata da Sun, Microsoft ha deciso di abbandonare il linguaggio Java in favore di uno proprietario, il C#, creando anche il progetto JUMP (Java User Migration Path to Microsoft) per aiutare gli sviluppatori Java a migrare verso il nuovo linguaggio. Explorer 6 nasce quindi senza un supporto diretto Java, ma è possibile installare la Java Virtual Machine già contenuta nella versione precedente (5.5) del browser e, se questa risultasse già presente nel sistema operativo, verrebbe riconosciuta automaticamente rendendo, di fatto, il browser pienamente compatibile con le applet.
Protezione della Privacy
Uno degli aspetti più interessanti, per quanto riguarda la gestione della privacy, è la compatibilità di Explorer 6 con il P3P (Platform for Privacy Preferences), uno standard che consente agli utenti un maggiore controllo sulle informazioni trasmesse in rete. In pratica, quando il browser e il server aderiscono a questo standard, l'utente può vedere e, in caso, bloccare i dati che il sito trattiene. Internet Explorer consente un blocco totale sui cookies provenienti da domini esterni al sito che si sta visitando (ad esempio i cookies contenuti nei banner pubblicitari) già dal livello di sicurezza predefinito. E' possibile anche inibire l'invio di pop-up, inserendo i siti "incriminati".
Gestione di Immagini e Media
Una novità interessante, introdotta con Explorer 6, è la possibilità di ridimensionare le immagini, quando queste, siano troppo grandi per il browser. Una volta selezionata un'immagine, inoltre, compare l' Image Bar, una piccola barra che consente di stampala, salvarla o mandarla via e-mail a qualcuno senza bisogno di programmi esterni. Analogamente è presente anche la Media Toolbar, che permette la riproduzione di componenti multimediali all'interno del browser senza quindi la necessità di altri programmi.
I Plug-In se ne vanno
Con la versione 6 del browser, scompaiono anche i plug-in in stile Netscape. Adesso questi dovranno essere programmati utilizzando le ActiveX di Microsoft, una decisione presa probabilmente per incoraggiare l'uso delle librerie Microsoft, anche se in un comunicato, quest'ultima ha detto di ritenere ormai superata e pesante, la tecnologia dei plug-in vecchio stile.
Smart Tags assenti... per il momento
Al momento della distribuzione di Explorer in versione "stand alone", Microsoft non ha incluso gli incriminati Smart Tags, complice anche una vera e propria baruffa sollevata da un giornalista del Wall Street Journal. Ma di cosa si tratta? In poche parole, dopo che una pagina viene letta dal browser, questo potrebbe linkare alcune parole chiave, indipendentemente dalla volontà del webmaster. Se poi si aggiunge che i siti in questione potrebbero essere nell'orbita di Microsoft, allora la questione si fa spinosa. Naturalmente è possibile disattivare questa opzione, come è possibile per i webmaster inserire un comando che inibisca l'uso degli Smart Tags, ma la questione rimane aperta, anche perché sembra che questi famigerati comandi dovrebbero tornare in Windows XP.