Quando la Sony aveva presentato il primo esemplare di "cane elettronico", chiamato Aibo, ci era venuto in mente il romanzo di Philip K. Dick che ispirò il film Blade Runner dove gli animali, quasi del tutto estinti, venivano sostituiti con dei replicanti. Questo pensiero è tornato dopo l'annuncio che, a partire dal 1 Ottobre, Aibo sarà affiancato da altri due fratellini: Latte, quello bianco e Macaron, grigio scuro. Una cosa è certa: solo ad un giapponese sarebbero potuti venire in mente dei nomi così. Passi (neanche poi troppo) per il primo, ma voi conoscete nessuno che chiamerebbe "Macaron" il proprio cane? Comunque sia, la decisione della Sony di allargare la famiglia di Aibo è data dal grande successo riscosso da questo cane elettronico, nonostante il prezzo decisamente elevato (quasi quattro milioni di lire più gli accessori). I Giapponesi dicono che è qualcosa che va oltre i giocattoli interattivi, ma dei veri e propri robot senzienti. Sarà davvero così? Andiamo a guardarli più in dettaglio.
NON SOLO ROBOT
A prima vista sembrerebbe un robottino giocattolo da bambini. Uno sguardo più attento svela che c'è di più e non si tratta solo del prezzo...