A prima vista sembrerebbe uno dei soliti robot-giocattolo da bambini, ma non è così. La prima cosa che ci fa capire che si tratta di un prodotto di alta tecnologia è il prezzo non proprio alla portata di tutti: più di cinque milioni di lire. In realtà è davvero un concentrato di soluzioni futuribili: dentro c'è una telecamera digitale che funge anche da macchina fotografica, sensori per l'equilibrio, il movimento ed il tocco (quasi dei "rivelatori di carezze"), dei motorini elettrici per gli spostamenti, più microfoni, speaker batterie al litio e un assortimento di led. Una memory stick da 64Mega fornisce ad Aibo mente e memoria. Questo lo rende capace di memorizzare il proprio nome, rispondendo quando viene chiamato, di esprimere emozioni (rabbia, felicità, sorpresa, tristezza). I suoi stati d'animo vengono mostrati anche con i classici scodinzolii e per mezzo di led situati sulla faccia e sulla coda. Aibo, inoltre, riesce ad imparare sia "da solo" che dal padrone, per esempio riesce a capire mediante il tono della voce quali sono le cose che non vanno fatte e, pian piano, imparerà, proprio come un cane vero. Svilupperà emozioni a seconda di come verrà trattato, sviluppando una personalità allegra e giocherellona, se assecondato nei suoi bisogni, diventando invece svogliato e triste se lasciato da solo. Tra le funzioni che, invece, non sono previste in un cane vero, troviamo la possibilità di scattare un'immagine relativa al campo visivo, semplicemente dicendogli di farlo. Con l'aggiunta di una LAN wireless card, Aibo può essere interfacciato al proprio PC e, con mediante software, diventare un robot completamente controllabile via PC, leggere e-mail e navigare in Internet. Per adesso Aibo è solo un costoso accessorio hi-tech, ma ha in se qualcosa di inquietante che ci fa pensare ad un possibile futuro pieno di questi "animali". Speriamo resti solo un giocattolo.