Tutto iniziò con una newsletter. Il mittente era il sito kommandofascista.cjb.net e tra i destinatari figurava anche il nostro indirizzo e-mail. Non ci abbiamo fatto caso più di tanto: non è stato il primo né sarà l'ultimo coglione che ci scrive. Probabilmente quando terminerà l'operazione di oscuramento delle pagine web non gradite a Johnny Dorelli, qualcuno si ricorderà che un articolo della Costituzione italiana vieta la ricostituzione del partito fascista e l'apologia di fascismo. L'invio della simpatica newsletter è andato avanti per un bel po' di tempo, ma tutte le mail provenienti da quel sito avevano in comune un unico tragico destino: il cestino. L'ultima newsletter però, ha catturato la nostra attenzione più delle precedenti. Questa volta il lugubre sfondo nero della mail era interrotto da uno squarcio di giallo sbiadito e da un logo viola: Yahoo!® Gruppi
Ancora loro... prima un webring sulla jihad (Yahoo Jihad), poi lo shopping di DVD porno (Yahoo davanti e dietro tutti quanti)... In fondo, ci siamo detti, non possono mica controllare tutti i siti e tutti i gruppi... questa volta chiudiamo un occhio. Poi però lo zelo tipico del redattore di Clarence ha fatto in modo che qualcuno di noi almeno un giretto nei gruppi se lo sia fatto. Il poveretto ha ancora i capelli dritti: dopo soli due minuti si è imbattuto in una curiosa situazione. Appena entrato nell'homepage dei gruppi ha cliccato su "Politica e dibattiti", poi su "Partiti e movimenti" e quindi su "Correnti di pensiero". Una delle sottocategorie della directory "Correnti di pensiero" è "Fascisti".
Quali sono i gadget e gli accessori del fascista DOC nel terzo millennio? Scoprite con noi tutti gli articoli più sfiziosi, dall'orologio a muro al foulard "Boia chi molla", il tutto rigorosamente in nero, che è anche un colore così fine....