Con colpevole e clamoroso ritardo (4 mesi) ci occupiamo della diatriba tra Cossiga e Bill Gates. Non è una puntata di Celebrity DeathMatch, ma un fatto realmente accaduto con minacce di querela e un finale in puro stile Cossiga: nessuno sa come cacchio è andata a finire. Da bravo appasionnato ed esperto di computer (!) l'ex presidente della Repubblica ha installato Windows XP sul suo pc, da lui definito potente, a poche ore dal lancio del prodotto Microsoft. Dopo soli due giorni Windows Xp ha cominciato a dare problemi: il PC di Cossiga non dava più segni di vita. L'ex presidente ha dichiarato: "Giovani amici ingegneri si sono appena incaricati di assemblare il mio nuovo computer. E non ci sono stati problemi sino a quando ho deciso di installare, su consiglio di molti esperti, il programma Windows XP home. Dopo tre giorni il guasto, non ha riconosciuto la mia parola chiave ed è andato tutto in tilt." Chissà qual è la password del PC di Cossiga... francy28? 270680? 020880? 160378? L'archivio di Cossiga rischiava quindi di andare perduto per sempre. Se solo si prova ad immaginare cosa c'è (o c'era) in quell'archivio si comprende bene la reazione furibonda di Cossiga. Il senatore ha scritto una lettera di protesta (si dice ritagliando le lettere da famosi quotidiani) direttamente a Bill Gates, chiamandolo "caro e giovane Gates" e in pochi istanti la Microsoft ha sguinzagliato il suo servizio assistenza. Pare che il tecnico inviato dalla Microsoft abbia dovuto operare bendato e che nonostante questo, concluso il suo intervento, abbia cambiato generalità. Secondo alcune indiscrezioni adesso vive in una località segreta protetto da una scorta. Alla luce di questo inconveniente la storia d'Italia potrebbe essere completamente riscritta e alcuni "episodi" che i maligni imputavano a Cossiga potrebbero avere un nuovo colpevole: Windows!
LA STORIA D'ITALIA
Ecco le sconcertanti dichiarazioni di Cossiga che potrebbero finalmente far venire alla luce la verità sulla recente storia del nostro paese.
FLIGHT SIMULATOR
"Erano i primi giorni dell'estate del 1980 e a quei tempi avevo installato Windows 3.1 sul mio PC. Una sera, appena dopo cena mi sono messo davanti al computer e ho cominciato a giocare col mio Flight Simulator. Dopo qualche minuto è successa una cosa stranissima: Windows è letteralmente impazzito e all'improvviso i file del Flight Simulator si sono mischiati con quelli di Space Invaders. L'aereo era sopra un'isoletta di cui non ricordo il nome quando inavvertitamente ho premuto la barra spaziatrice e dall'astronave è partito un missile che ha mandato in mille pezzi l'aereo. Era ormai ora di andare a letto, così ho deciso di schiacciare Ctrl+Alt+Canc e mi sono coricato."
SIM CITY
"Lo stesso anno, ma un mesetto più tardi mi sono svegliato presto, ho fatto colazione, ho letto i quotidiani e verso le 9 e 30 sono uscito. L'afa però era insopportabile, così ho deciso di rincasare, di abbassare le tapparelle, di piazzarmi davanti al ventilatore e di riaccendere il PC che un mese prima mi aveva dato qualche problema. Dopo essermi accertato che tutto funzionasse correttamente ho deciso di installare un gioco che mi aveva consigliato un mio caro amico: Sim City. A quei tempi non ero molto pratico di computer così mi ci volle un po' per installare il gioco. Saranno state le undici meno un quarto quando finalmente sono riuscito a installare il gioco. Nella prima schermata del gioco mi si chiedeva di dare un nome alla città che intendevo costruire. Bologna. Ho deciso di chiamarla così.
"In pochi mesi sono diventato un vero esperto di informatica e i videogiochi non mi bastavano più. O meglio, non mi bastava più giocare: i videgames volevo crearli io. Fu così che, sempre all'inizio degli anni 80 io e il mio amico Licio abbiamo deciso di creare un gioco di ruolo. La prima versione l'abbiamo chiamata P1.0, ma in pochi mesi siamo riusciti a pubblicare la seconda release: la P2.0. Ben presto, per motivi pratici cominciammo a chiamare la nostra creatura semplicemente P2. Era un semplice gioco di ruolo che aveva l'obietivo di creare una sorta di potere parallelo. Per raggiungere l'obiettivo finale era necessario che ogni giocatore assumesse un ruolo ben definito. C'era chi faceva l'imprenditore con ambizioni politiche, chi il giornalista titolare di un omonimo show televisivo, chi l'onorevole, eccetera.
"Quando ho iniziato a usare il PC? Se non sbaglio era verso la metà di marzo del 1978. Con gli amici millantavo da anni una notevole esperienza informatica, così un giorno mi presentarono un programmatore mi sottopose una prima release di un gioco a cui stava lavorando. Il gioco non uscì mai, ma mi hanno detto che la sua struttura di base è stata utilizzata negli ultimi tempi per la realizzaione di due giochi per la Playstation: Driver e Gran Test Auto 3. Ho dovuto comprare un PC e chiamare un tecnico che mi installasse il gioco. Non era male, forse un po' in anticipo per quei tempi. In pratica bisognava prendere una macchina e andare in giro per le strade di Roma a compiere ogni tipo di illegalità. Il gioco prevedeva degli schemi. Solo raggiungendo l'obiettivo dello schema si poteva accedere a quello successivo. A quei tempi il gioco prevedeva un solo schema, quindi non ci misi molto a imparare e a completarlo. Decisi di chiamare il mio obiettivo Aldo.
Cosa succederebbe se Cossiga ricevesse un virus via mail? Uno di quelli che ti prendono dei file a caso e li mandano in giro per la rete. Immaginate che il virus in questione attinga liberamente dall'archivio e dalla casella di posta di Cossiga e li spedisca a caso. Se mai avete scritto una mail al senatore per complimentarvi, per insultarlo o per vedere se esiste davvero, un giorno Outlook o Eudora potrebbero raccontarvi ciò che nessuno ci ha mai detto. Sarebbe la prima volta che benediremmo la vulnerabilità di Windows. Proviamo a immaginare cosa potremmo ricevere: Clicca sui link qui sotto per vedere il testo integrale dei messaggi.
REPERTO N°1 REPERTO N°2 REPERTO N°3
BANCA DATI DELLA MEMORIA
Banca Dati della Memoria Dal Sillabo del neo-beato Pio IX alle stragi più o meno di Stato. Dalle leggi razziali e antisemite del fascismo ai processi contro Belzebù/Andreotti. Migliaia di pagine web con i documenti originali, uno strumento indispensabile per chi non vuole dimenticare.