E' uno splendido pomeriggio di sole. Decidete di uscire, passate davanti all'edicola e comprate un quotidiano. Vi balena in testa l'idea di andare al parco. Ci arrivate, fate un giro e individuate una panchina che possa fare al caso vostro. Ve ne imposessate e vi mettete comodi. Dopo qualche secondo tirate fuori il giornale e cominciate a pregustare la lettura. Leggete la prima pagina e scegliete un articolo che vi può interessare. All'improvviso da dietro una siepe salta fuori un omino che si avventa sul vostro giornale. Strappa la pagina che vi interessa, si allontana un metro da voi che rimanete con gli occhi sbarrati e comincia a fare una dimostrazione di prodotti Tupperware. Finita la presentazione vi restituisce la pagina di giornale e se ne va come se nulla fosse. Vi sembra una situazione assurda? Pensate che nel web questo sistema esiste e si chiama interstitial. Cliccate su un link, vi aspettate di accedere alla relativa pagina, e invece no: vi dovete sorbire per una trentina di secondi un insertone pubblicitario. Si obietterà che anche la tv interrompe i programmi... Questa è proprio la mentalità che sta uccidendo la rete e che la sta trasformando in un surrogato, per giunta brutto, della televisione. Sono due mezzi diversi: in uno ti guardi quello che c'è, nell'altro scegli se e cosa guaradre. Pensate poi alla situazione di prima, quella del parco. Cosa pensereste se mentre leggete il giornale qualcuno passa e mette un volantino proprio sull'articolo che state leggendo? In rete esiste anche questo: si chiama banner espandibile. Il cursore del mouse purtroppo non è in grado di saltare, quindi per raggiungere un punto della pagina dovete attraversare altre aree. Se avete la sventura di capitare dalle parti del banner vedrete che si allungherà fino a coprire buona parte della pagina stessa. C'è chi giura di aver visitato siti dotati di banner espandibili non cliccabili (che non portavano da nessuna parte) che pubblicizzavano il sito stesso in cui erano esposti. Siamo nel delirio più assoluto! Prima di fare confusione intendiamoci: se io sono qui a scrivere queste puttanate e voi siete qui a leggerle è anche grazie alla pubblicità. Nessuno dice che la pubblicità sia negativa in sé, anzi, se ben fatta può essere divertente: possibile che in rete non si trovi un modo creativo per farla? Possibile che sia tutto un insieme di "Clicca qui che te la dò!" o "Clicca qui che è tutto gratis"?