Vi ricordate internet qualche anno fa? L'idea che stava alla base era di condividere le informazioni e di renderle accessibili a tutti. Una rivoluzione che purtroppo è poi finita nelle mani dei responsabili commerciali e delle società di telecomunicazioni. La rete oggi non è altro che un immenso contenitore di marchette più o meno mascherate. Qualcuno si ricorda lo spirito delle BBS? Era quello che ti faceva passare le notti insonni in compagnia di altri folli sfaccendati cazzeggiando del più o del meno. Beh, quello spirito è morto da tempo... l'hanno ucciso gli utenti per primi: quelli che pretendono che gli dedichi almeno metà della tua vita perché la loro pupilla ha carpito un banner e sostengono che se alla sera riesci a riempire il pancino devi ringraziare soltanto loro. Un po' come il cittadino che dice "io pago le tasse". Loro dicono: "io ho visto un banner". Si sa che il cliente ha sempre ragione, ma quello che nessuno dice è che spesso è un rompipalle incompetente. Chi ha vissuto gli anni delle BBS si venderebbe tutta internet per tornare indietro e per scrollarsi di dosso la Telecom, le marchette e gli utenti a caccia di tette e loghi per il cellulare. Forse un modo per tornare indietro c'é... Recentemente in America è nata un "associazione" chiamata Free Networks. L'obiettivo è quello di creare dei network liberamente accessibili da tutti. Il tutto č molto semplice e avviene grazie alla tecnologia wireless.
Il WAP è stato uno dei più grandi flop degli ultimi anni. Il GPRS? Se facciamo un rapporto qualità prezzo il servizio dovrebbe essere proibito dalla legge antiusura. E' inutile fare tanti giri di parole: il GPRS è un servizio ridicolo proposto a prezzi esorbitanti. Questo è il wireless oggi in Italia. E le connessioni normali? L'allacciamento di una linea ISDN costa un occhio della testa e la velocità di navigazione non è proprio astronomica: 64 Kbps. Se volete navigare a 128 Kbps dovete pagare due telefonate contemporaneamente e mettervi l'anima in pace perché tanto i 128 Kbps non li raggiungerete mai. Che dire dell'ADSL? Le potenzialità sono ottime, ma sono "strozzate" dai provider. Guardate le ultime pubblicità televisive: 25 Euro al mese, ma nessuno dice che la velocità di navigazione è limitata a 256 Kbps in ricezione e 128 Kbps in trasmissione. E Fastweb? La fibra ottica direttamente a casa tua, doveva essere fantastico. In effetti è davvero ottimo, ma sarebbe ancora meglio se attivassero la linea in un lasso di tempo non superiore all'anno solare.
La risposta quotidiana di Clarence alla Vita, l'Universo e Tutto Quanto...
20 maggio 2002
Dopo il golpe sui messaggini SMS, sui quali lo scorso anno gli operatori di telefonia mobile hanno fatto cartello per continuare a praticare verso i propri clienti un prezzo vergognoso (quantificabile in 1,25 vecchie lire per ogni singola lettera scritta) i gestori dei nostri cellulari hanno trovato un nuovo albero della cuccagna: il GPRS. Avrebbe dovuto garantirci una velocità di connessione alla rete pari almeno a quella dei modem domestici. Invece oggi ero sull'Eurostar, a Firenze ho provato a collegarmi per scaricare una singola e-mail, e a Milano ho trovato sulla soglia di casa una gentilissima tartaruga che mi aveva portato il floppy a piedi. Eppure non è la scarsa velocità il maggior problema del servizio GPRS: neanche a dirlo, infatti, anche in questo caso l'ostacolo è rappresentato dal prezzo. Scaricare un kilobyte costa 3 centesimi di €. Un'immagine di Fernanda Lessapesa almeno 80 kilobytes, e viene così a costare 2,4 €, poco meno di una copia di GQ (322 pagine, almeno 200 fotografie). Secondo i nostri calcoli, Alessia Merz si è fatta ritrarre in almeno trecento foto di nudo: scaricarle attraverso il GPRS verrebbe a costare 630 € (1.200.000 lire) che, se consegnassi direttamente a lei, sono convinto mi garantirebbero comunque un servizio, ma molto più che fotografico. Allo stesso prezzo della visione di un video porno ci si può permettere di sostituire la pelle d'orso davanti al camino con Rocco Siffredi in persona. Il bello è che nella pubblicità mi chiedono "How are you?", come stai? Non benissimo, direi: sono reduce dallo scaricamento di due presentazioni di Power Point sul palmare. In compenso pare che il mio strozzino se la stia spassando alla grande.