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 I LANCI DELL'ADNKRONOS
16 maggio 2001
18:35 INTERNET: MASI (SIAE), PER TARIFFE SMS RIDURREMO TARIFFA


Milano, 16 mag. - (Adnkronos) - La Siae cambia posizione riguardo ai diritti sulle suonerie per i telefonini inviate per sms via internet. Ad affermarlo, in sintesi, e' Mauro Masi, commissario straordinario della Siae, intervistato dal portale Clarence.com. ''Il futuro della musica e' la rete, ma una rete nella legalita': i diritti vanno riconosciuti indipendentemente dal media che utilizza le opere. Detto questo -ha affermato Masi- i pagamenti devono essere sufficientemente bassi da non bloccare lo sviluppo di Internet. La nostra tariffa dovra' essere calcolata su 10-12% del costo effettivo dell'sms: se e' vero che i prezzi sono sensibilmente inferiori a quello che credevamo, siamo disposti a ridurla''. La Siae aveva proposto una tassa di 194 lire per ogni suoneria inviata, mentre il costo effettivo per i portali che offrono il servizio va dalle 40 alle 70 lire totali. Cio' fa presumere che il diritto d'autore incidera' sulle melodie per cellulari per un importo, intorno alle 5-8 lire. Il pagamento non sarebbe invece dovuto nel caso in cui gli autori si accordino diversamente, decidendo di scavalcare la mediazione della Siae. ''Se un Cd costasse 20 mila lire, un ragazzino si guarderebbe beene dallo spendere 20 minuti di telefonata per collegarsi alla rete e scaricare un'unica canzone -ha proseguito Masi- sulla rete proliferano i pirati perche' i prezzi dei Cd musicali sono troppo alti, e i diritti d'autore incidono solo per il 5% sul prezzo finale. La pirateria e' direttamente connessa agli altri prezzi dei prodotti, il che rende necessario muoversi tutti assieme, consumatori, produttori, societa' di gestione e titolari dei diritti, perche' si trovi un meccanismo di equilibrio''.

3 maggio 2001
12:03 GRANDE SUCCESSO PER L'SMS STRIKE, MA I GESTORI LO SNOBBANO


Roma, 4 mag. (Mak/ITnews) - Tutto dipende dall'accordo di interconnessione tra i gestori telefonici. L'Autorita' per le tlc ha annunciato nei giorni scorsi che questo accordo potrebbe avvenire il primo giugno. Questo ha scatenato le proteste dei sostenitori dell'Sms gratis, primo fra tutti il portale Clarence. Ma cosa prevede l'accordo di interconnessione? In sostanza che il costo dell'invio di un sms vada ripartito tra la compagnia emittente e quella ricevente. Se un utente Wind invia un messaggio ad un utente Blu, sara' anche il quarto gestore mobile a trarne vantaggio. Questa modalita' e' stata attuata da altri paesi europei. In questo modo i siti web che offrono il servizio di invio Sms (sino ad ora gratuito) non potendo far quadrare i conti, saranno costretti a farsi pagare gli Sms. Per questo motivo ieri e' partito l' Sms Strike , una grande iniziativa che e' finita col bloccare i siti di Tim, Wind, Omnitel e Blu (oltre a quello della Siae che ha richiesto la tassazione sulle suonerie coperte da copyright). Bloccarli e' stato facile, e' bastato intasare i server con una miriade di accessi concentrati tutti negli stessi minuti. Le compagnie telefoniche snobbano l'accaduto sostenendo che in realta' lo "Sciopero" non e' riuscito e che i siti non hanno subito grossi danni.

2 maggio 2001
19:26 SMS: DOMANI ALLE 15 INIZIA IL 'NET STRIKE' CONTRO IL CARTELLO


Roma, 2 mag. (Adnkronos) - Iniziera' domani, dalle 15 in poi, lo sciopero in rete per protestare contro la possibilita' che gli Sms via internet, da gratuiti, divengano a pagamento. L'iniziativa, ideata dal portale Clarence.com, e' in realta' partita spontaneamente da tempo: finora, scrive in una nota il portale, sono state circa 11.000 le e-mail di protesta inviate soprattutto ai siti dei quattro operatori di telefonia mobile (Tim, Omnitel, Wind e Blu) e a quello della Siae, indicati come obiettivo del ''net strike''; notevole anche il numero di firme in calce all'esposto che verra' presentato all'Antitrust, 3.647. Le istruzioni su come aderire allo sciopero saranno in linea sul sito di Clarence a partire dalla mezzanotte di oggi; la protesta dovrebbe concentrarsi, nelle intenzioni degli ideatori, nell'arco di due ore.

27 aprile 2001
19:29 SMS: ANDREA PIOL, A PAGAMENTO SEGNEREBBERO FINE INTERNET


Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - ''Gli Sms a pagamento segnerebbero la probabile fine di internet come luogo simbolo di liberta' per tutti i navigatori''. Andrea Piol, fondatore e amministratore delegato di Punto commenta cosi' l'ipotesi che l'invio degli sms attraverso la rete possa diventare a pagamento. ''I costi per l'invio di messaggi via cellulare aumenteranno -ha detto- mentre i siti internet dai quali si permette l'invio di Sms non riusciranno piu' sostenere il servizio gratuitamente''.

26 aprile 2001
19:12 INTERNET: CONTRO SMS A PAGAMENTO VALANGA DI E-MAIL AD AUTHORITY


Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Una valanga di e-mail all'Authority per le Comunicazioni contro l'intesa tra le compagnie telefoniche che mettera' fine agli sms gratis da internet. Ad annunciarlo e' il portale Clarence che annuncia battaglia. Un primo Sm Strike e' previsto per il 2 maggio cosi' come un ricorso sara' inviato all'Authorty e sottoscritto appunto da questa valanga di e-Mail inviate dai siti collegati a Clarence e da chiunque altro vorra' aderire alla protesta. Sulla base dell'accordo di interconnessione che secondo il Portale Clarence dovrebbe essere messo in atto sicuramente da Tim, Omnitel e Wind e che dovrebbe scattare il primo giugno, quando un cliente invia un sms, l'operatore paga una certa somma alla compagnia del cliente che riceve il messaggio. Per i provider che acquistano a prezzi scontati gli sms da compagnie straniere significherebbe far lievitare sensibilmente i costi, con due soluzioni: o far pagare gli sms o chiudere il servizio. Clarence sostiene che il servizio sms in questo modo ''sara' gestito da un cartello di aziende in regime di monopolio. Quello che e' sicuro e' che i portali non potranno sostenere un costo per messaggio cosi' alto, il che significa una sola cosa: la fine degli sms gratuiti via Internet'. Nel ricorso all'Authority, che sta vagliando il caso, si avanza l'ipotesi di un ''cartello di aziende che in questo modo decimerebbero la concorrenza degli operatori stranieri e potrebbero agire e definire i prezzi in regime di monopolio''. Non solo. Gli effetti dell'interconessione implicherebbero un ''notevole aumento dei costi per i siti internet che, pur sostenendo le spese, forniscono all'utente l'invio dei messaggi in maniera gratuita; nel frattempo gli operatori stessi non avrebbero i medesimi problemi nel gestire lo stesso tipo di servizio sul proprio portale, il che non va certo a garanzia della concorrenza''. Ancora, si fa notare che ''la quasi totalita' degli operatori di telefonia mobile prevede all'interno delle proprie tariffe varie offerte speciali basate sugli sms; l'interconnessione privera' i concorrenti della possibilita' di utilizzare allo stesso modo gli sms acquistandoli da altre aziende europee come servizio strategico e porra' agli stessi l'obbligo di accettare la fornitura e i prezzi degli operatori italiani che hanno sottoscritto l'accordo''.

  di Stefano Porro
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   data: 3 mag 2001 protezione contenuti: assente Aiuto  

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