3 maggio 2001
21:13 INTERNET:SCIOPERO SMS;CLARENCE, HANNO PARTECIPATO IN 20 MILA
(V. 'INTERNET: SCIOPERO SMS; GESTORI, NESSUN...'DELLE 18:12)
(ANSA) - ROMA, 3 MAG - Sono stati quasi 20mila gli utenti che hanno partecipato allo 'corteo virtualé per bloccare i siti dei quattro operatori di telefonia mobile e della Siae. Il dato, ancora parziale, è stato diffuso dal portale Clarence, che ha promosso la protesta.
Il portale - in una nota - respinge anche le precisazioni dei gestori, secondo cui i siti non avrebbero subito nessun tilt e ribadisce che "tutte le fasi dell'operazione sono avvenute sotto gli occhi delle telecamere dei Tg nazionali e svariati giornalisti". Sul portale www.clarence.com è inoltre disponibile la documentazione della protesta, "comprese le schermate video in cui i siti in questione non rispondono ai 'ping', piccoli pacchetti dati che vengono inviati e che, se non tornano, dimostrano che il sito è per il momento inattivo".
In merito alle spiegazioni fornite dai gestori, secondo cui non vi saranno ricarichi per l'utente finale, il fondatore di Clarence, Gianluca Neri afferma che questo non è vero: "Grazie all'interconnessione ai portali - dichiara - sarà impedito di acquistare pacchetti di Sms in Europa, a condizioni più vantaggiose, e l'unica alternativa possibile sarà quella (per alcuni) di rigirare la maggiorazione del costo sull'utente".
Clarence fa poi notare che alla protesta oggi ha aderito anche l'Adoc, che ha annunciato di aver affidato ai propri legali lo studio del problema, allo scopo di verificare la possibilità di un'azione legale nei confronti delle compagnie telefoniche.(ANSA).
KNC
3 maggio 2001
18:12 INTERNET: SCIOPERO SMS; GESTORI, NESSUN TILT AI SITI
(V. INTERNET: FORTE ADESIONE SCIOPERO SMS, IN TILT... DELLE 16)
(ANSA) - ROMA, 3 MAG - Nessun disagio, o quasi, dal cosiddetto sciopero a favore degli 'sms'gratuiti è stato provocato ai siti degli operatori di telefonia mobile. È quanto affermano le società interessate ribadendo anche che in ogni caso si tratta di una "protesta immotivata". Le novità che potrebbero interessare i 'messagginì inviati dai portali riguardano rapporti tra gli operatori - chiariscono - e non rapporti con gli utenti finali.
Tim, Omnitel, Wind e Blu spiegano che l'ipotesi di far pagare gli 'sms'dai portali sarebbe solo la fine di "una sperequazione" tra chi invia i messaggi da telefonino (pagandoli) e chi dal web (gratis). Fino ad oggi, spiegano, i portali hanno acquistato, in genere da operatori di cellulari stranieri, pacchetti di sms a costi relativamente contenuti, mettendoli poi a disposizione dei 'navigatorì gratuitamente. Questo era possibile perché agli operatori stranieri non era richiesto da parte dei gestori italiani un pagamento per l'utilizzo della tratta del propri canali radio, quella dove termina il messaggio. Di solito, fra gestori, non si paga l'utilizzo delle rispettive reti per i messaggi fra telefonini perché nello scambio di sms, il ritorno economico si ripartisce in modo equilibrato fra tutti. Non è così, naturalmente, per i messaggini inviati da Internet, per i quali non c'è risposta.
Nel momento in cui i rapporti verranno rivisti tra gli operatori, questo potrà tradursi, prevedibilmente, in costi più elevati per i portali che acquisiscono i pacchetti di sms dagli operatori telefonici e, in qualche caso, anche nell'impossibilità di continuare ad offrirli gratuitamente ai propri utenti.
Tim ha più volte ribadito che i portali potrebbero acquistare pacchetti di sms dai differenti gestori, per farli viaggiare sulle loro reti. Starebbe poi agli stessi portali decidere se e quanto farli pagare all'utente finale. Si tratta di un'area di business come le altre, rilevano sia da Omnitel che da Blu. Wind sottolinea che si tratta di una protesta incomprensibile che proviene però, sottolineano, solo da "qualcuno" del pianeta Internet: "Se uno costruisce un servizio e lo paga regolarmente, non si capisce perché invece c'è chi debba usufruirne gratuitamente", afferma il portavoce della società.
Il problema sembra che non interessi solo l'Italia ma anche altri Paesi che stanno correndo ai ripari. Tra le soluzioni - riferiscono fonti dei gestori - alcuni operatori stranieri avrebbero addirittura allo studio non solo la revisione delle condizioni dell'invio di sms da portali ma anche ipotesi di pagamento della tratta estera degli sms (come già avviene per le chiamate in voce). Ma si tratta solo di ipotesi. Smentite invece da tutti possibilità di aumenti delle tariffe sms da telefonino a telefonino; voci che nella confusione della protesta erano comunque circolate.
Sugli effetti dello 'scioperò di oggi pomeriggio: l'affollamento di contatti, organizzato da 'clarence.com', avrebbe portato in alcuni casi, ma neanche per tutti gli operatori, a rallentamenti nella consultazione e navigazione dei siti. Questo è avvenuto - affermano per esempio Tim e Wind - in coincidenza con l'inzio della protesta. L'annunciato blocco invece - riferiscono i gestori smentendo quanto riferito da clarence.com - non c'è stato. (ANSA).
KMF
3 maggio 2001
18:11 INTERNET: FORTE ADESIONE SCIOPERO SMS, IN TILT SITI GESTORI (2)
(ANSA) - MILANO, 3 MAG - I naviganti della rete hanno cominciato ad affollare i siti dei grandi gestori di telefonia mobile italiani e quello della Siae a partire dalle 15, aprendo contemporaneamente 30 pagine ciascuno (grazie ai 'bottoni di accessò predisposti da Clarence.com) con l'intento di bloccarne, anche solo per pochi minuti, i portali.
"Se ognuno apre trenta pagine - ha spiegato ai giornalisti presenti nella redazione di Clarence.com, il fondatore Gianluca Neri - si crea un ingente traffico sui siti e anche qualora ci sia molta banda questi cadono. Pensavo - ha aggiunto che non cadessero subito. Siamo sommersi, adesso il rischio è che cada Clarence".
A guidare il no all'ipotesi di sms via internet a pagamento, ha sottolineato ancora Gianluca Neri "il rischio che si crei un cartello. Fino ad ora i portali potevano comprare a prezzi bassi gli sms da società europee, una fra tante, Swisscom, e offrirli così gratuitamente. L'interconnessione - ha aggiunto - prevede, invece, che ogni portale si debba collegare ai gestori come Blu, Wind, Tim e Omnitel".
Terminata alle 16, un'ora prima di quanto annunciato nei giorni scorsi, la manifestazione ha riportato, secondo gli organizzatori un buon successo: "Ora non potranno dire non è vero - ha sottolineato ancora Neri - ci sono le prove, garantite dall'utilizzo del protocollo Internet 'ping'e anche le telecamere delle televisioni".
Precauzioni che non sono comunque servite ad evitare le smentite delle compagnie di telefonia mobile. Secondo Wind, alle 15,25 si è registrata solo una risposta più lenta del 36% rispetto alla normalità (grazie anche al potenziamento del 100% dei server della società), mentre Omnitel ha rimarcato di non aver subito alcun problema.
E proprio Omnitel, nei giorni scorsi aveva contestato l'ipotesi del cartello avanzata da Gianluca Neri, minacciando di adire le vie legali attraverso la presentazione di una querela per diffamazione.
Ironica la considerazione a riguardo dello stesso Neri, ex giornalista del settimanale 'Cuoré: 'Venire querelato da una società che fattura quanto il Belgio, noi che possiamo permetterci al massimo due manicure di Megan Gale". (ANSA).
KPS
3 maggio 2001
INTERNET: FORTE ADESIONE SCIOPERO SMS, IN TILT SITI GESTORI
(ANSA) - MILANO, 3 MAG - 'SMSTriké, lo sciopero indetto dai navigatori telematici in segno di protesta verso i grandi siti di comunicazione multimediale ha avuto successo.
La sollevazione del popolo della rete contro Siae, Omnitel, Wind, Blu e Tim, 'colpevolì di esigere un corrispettivo per i messaggini inviati sui cellulari direttamente da Internet, ha colpito nel segno: alle 15,10 (a dieci minuti dall'avvio dell'iniziativa proposta da Claremce.com) è andato in tilt, sotto il peso di milioni di contatti, il sito della Siae, alle 15,25, anche gli altri quattro hanno dovuto chinare il capo. (SEGUE)
KPS
2 maggio 2001
18:14 INTERNET: DOMANI SCIOPERO VIRTUALE CONTRO SMS A PAGAMENTO
(ANSA) - MILANO, 2 MAG - Niente sms gratis, niente clienti. Domani, dalle 15 in poi, va in scena sulla 'grande reté 'SMSTriké, lo sciopero indetto dai navigatori telematici in segno di protesta verso i grandi siti di comunicazione multimediale, 'colpevolì di esigere un corrispettivo per i messaggini inviati sui cellulari direttamente da Internet.
A scuotere il popolo dei naviganti era stato il portale Clarence.com che, con l'iniziativa 'Giù le mani dagli sms', aveva portato alla luce l'ipotesi di un cartello tra gli operatori di telefonia mobile italiana (contestato da Omnitel, con minacce di querele per diffamazione), finalizzato a impedire ai portali l'opportunità di concedere ai propri utenti l'invio a costo zero di sms sui telefonini.
Destinatarie della protesta, che dovrebbe concentrarsi in non più di due ore e che sarà seguita dai siti che hanno aderito all'iniziativa, le pagine elettroniche di Tim, Omnitel, Wind, Blu e Siae.
Accanto allo sciopero di domani non si ferma l'iniziativa promossa da Clarence.com che fino ad oggi - si legge in un comunicato della stessa Internet company - ha raccolto 11.000 e-mail di protesta e 3.647 firme in calce all'esposto (ne è previsto un altro da parte del Codacons) da presentare al Garante per il Mercato e la Concorrenza.
"L'SMStrike è una protesta spontanea - ha affermato nella nota Gianluca Neri, fondatore di Clarence.com - è una protesta spontanea che abbiamo deciso di appoggiare. L'obiettivo - ha proseguito - non è quello di bloccare o creare problemi ai siti che sono oggetto della mobilitazione quanto fare capire, dati alla mano, che il popolo degli utenti di Internet non è d'accordo e quanto pesanti possono rivelarsi le sue scelte. Più che uno sciopero - è stata la conclusione - per noi si tratta di un vero e proprio corteo virtuale".(ANSA).
KPS
26 aprile 2001
20.04 - INTERNET: CLARENCE, "NON HO DETTO OMNITEL PROMOTORE ACCORDO SMS
MA CONFERMO PROTESTA"
(ANSA) - ROMA, 26 APR - Il fondatore di Clarence Gianluca Neri nega di aver dichiarato al quotidiano ".com" che l' iniziativa di far pagare gli Sms inviati via Internet "è stata lanciata da Omnitel, che ora sta cercando di convincere gli altri operatori a siglare un accordo" ma conferma la sua protesta perché "non è importante stabilire chi la promuove".
Nel comunicato Neri interviene "in merito all'annunciata querela per diffamazione da parte di Omnitel". "La precisazione - afferma - non intacca il senso della protesta anche perché, in casi come questi, non è importante stabilire chi promuove l'iniziativa ma gli effetti che essa comporta a danno degli utenti". "Con la sua minaccia - afferma invece Neri - Omnitel ha fatto un clamoroso autogol, ammettendo esplicitamente che esiste un accordo di cartello fra le compagnie telefoniche".
Clarence - prosegue Neri nel comunciato - "è comunque confortato dai risultati che sta ottenendo l'iniziativa e dal fatto che Codacons e Adiconsum abbiano annunciato l'intenzione di presentare un esposto al Garante delle Telecomunicazioni sulla stessa questione". In mezza giornata - conclude la nota - Clarence ha ricevuto oltre 5.000 messaggi di supporto via e-mail da parte degli utenti e anche altri portali concorrenti hanno già aderito al 'Net-Striké previsto per mercoledì 2 maggio. (ANSA).
26 aprile 2001
19:03 - SMS, OMNITEL DENUNCIA CLARENCE PER DIFFAMAZIONE
(ANSA) - ROMA, 26 APR - Si apre un fronte legale per gli sms gratuiti, i brevi messaggi ai telefonini cellulari fino ad oggi inviabili dai tanti siti Internet che fino ad oggi hanno offerto il servizio gratuitamente ma che presto potrebbero non essere piu' in condizioni di farlo. Omnitel infatti, a quanto si apprende, ha deciso di denunciare per diffamazione il fondatore del portale Clarence, Gianluca Neri, per alcune dichiarazioni rilasciate oggi al quotidiano .Com. Neri ha dichiarato che Omnitel avrebbe lanciato l'iniziativa di costituire un cartello fra gestori cellulari, per impedire l'invio di sms gratuiti dai portali Internet. Fonti vicine ad Omnitel hanno sottolineano che non si tratta di una iniziativa di Omnitel ma di una decisione comune a tutti gli operatori di telefonia cellulare, non solo italiani. La questione starebbe in questi termini. Fino ad oggi, spiegano le fonti, i portali hanno acquistato, in genere da operatori cellulari stranieri, pacchetti di sms a costi relativamente contenuti, mettendoli poi a disposizione dei 'navigatori' gratuitamente. Questo era possibile perche' agli operatori stranieri non era richiesto da parte dei gestori italiani un pagamento per l'utilizzo della tratta del propri canali radio, quella dove termina il messaggio. Di solito, fra gestori, non si paga l'utilizzo delle rispettive reti per i messaggi fra telefonini perche' nello scambio di sms, il ritorno economico si ripartisce in modo equilibrato fra tutti. Non e' cosi', naturalmente, per i messaggini inviati da Internet, per i quali non c'e' risposta. Da qui la decisione comune dei gestori di far pagare la connessione alla propria rete per gli sms da Internet. Questo potra' tradursi, prevedibilmente, in costi piu' elevati per i portali che acquisiscono i pacchetti di sms dagli operatori telefonici e, probabilmente, nell'impossibilita' di continuare ad offrirli gratuitamente ai propri utenti. Il Codacons, intanto, ha annunciato di aver presentato un esposto all' Antitrust ''al fine di accertare l'eventuale cartello istituito dalla compagnie telefoniche a danno degli utenti''. Il consumatore infatti, sostiene il Codacons, paga gia' la connessione a Internet ''ed e' impensabile che debba pagare un' ulteriore quota per l'invio dei messaggi''. (ANSA).