16 Maggio 2001
17:50 INTERNET: MASI (SIAE), PRONTI A RIDURRE PREZZI SMS
(ASCA) - Roma, 16 mag - La Siae va incontro ai navigatori di
internet nella vicenda degli Sms a pagamento e annuncia che
ridurra' la tariffa delle suonerie per i cellulari in rete.
Intervistato dal Portale Clarence.com, il commissario
straordinario della societa' che raggruppa autori ed
editori, Mauro Masi, osserva che ''i pagamenti devono esser
sufficientemente bassi da non bloccare lo sviluppo di
internet'' e annuncia: ''La nostra tariffa dovra' essere
calcolata sul 10-12% del costo effettivo dell'Sms (con cui
viene inviata la suoneria, ndr): se e' vero che i prezzi
sono sensibilmente inferiori a quello che credevamo, siamo
disposti a ridurla''. La Siae - spiega un comunicato - aveva
infatti proposto una tariffa di 194 lire per ogni suoneria
mentre il costo effettivo per i portali che offrono il
servizio va dalle 40 alle 70 lire totali. Cio' fa presumere
- conclude la nota - che il diritto d'autore incidera' sulle
melodie per un importo intorno alle 5-8 lire per ogni Sms.
lus/mcc/lv
2 Maggio 2001
14:37 INTERNET: SCIOPERO PER DIFENDERE GLI SMS GRATIS
(ASCA) - Roma, 2 mag - E' previsto per domani 3 maggio, a partire dalle 15, uno sciopero di protesta degli utenti contro i siti di Tim, Omnitel, Wind, Blu e Siae. La protesta si inserisce nell'ambito dell'iniziativa del portale Clarence, denominata ''Giu' le mani dagli Sms'', nata per protestare contro la possibile creazione di un cartello tra gli operatori di telefonia mobile italiani, volta a impedire ai portali la possibilita' di concedere ai propri utenti l'invio gratuito di messaggi sul telefonino. A partire da mezzanotte Clarence mettera' in linea le istruzioni e le avvertenze necessarie perche' la protesta abbia effetto. La protesta dovrebbe concentrarsi nell'arco di due ore e sara' costantemente monitorata sui siti che hanno aderito e nelle pagine di Clarence dedicate all'SMStrike.
30 Aprile 2001
13:41 INTERNET: ARRIVA LA SIAE, ADDIO MUSICA E SUONERIE DEI TELEFONINI GRATIS
(ASCA) - Roma, 30 apr - Dopo gli SMS, anche per la musica e
le suonerie dei cellulari, disponibili su Internet, finisce
l'era del tutto gratis. La Siae, la societa' che riscuote,
per autori ed editori, i diritti sulle opere dell'ingegno,
ha infatti messo a punto una nuova forma di licenza
destinata ai portali Internet. Finora la musica diffusa in
rete non era soggetta al pagamento dei diritti d'autore e lo
stesso accadeva per i brani musicali offerti ai navigatori
sotto forma di suonerie per i telefonini.
Col nuovo ''protocollo'', gia' sottoscritto da
Vitaminic.it, uno dei principali portali italiani che offre
musica in rete, ora la Siae e' pronta a recuparare diritti
finora non riscossi e incassare cosi' tra i 5 e i 7 miliardi
all'anno da distribuire ai suoi associati. ''Che avranno -
fa notare, in un'intervista alla Repubblica, il commissario
straordinario della Siae Mauro Masi - ognuno quanto
effettivamente gli spetta, senza approssimazioni, grazie
alla delibera di ripartizione messa a punto nel marzo
scorso''.
Per quanto riguarda invece il capitolo suonerie, Masi
annuncia una ''seconda licenza ormai pronta. I siti - spiega
- dovranno pagare 194 lire al netto dell'Iva per ogni
suoneria musicale che un qualsiasi cittadino trasferira' sul
suo cellulare. Una somma che - conclude Masi - sara' dovuta
anche se il sito offre il servizio gratuitamente''.
lus/cam
27 Aprile 2001,
19:08 INTERNET: PIOL, SMS A PAGAMENTO FINE PER LIBERTA' IN RETE
(ASCA) - Roma, 27 apr - ''Oltre a causare danni economici a chi offre il servizio ai propri utenti, gli SMS a pagamento segnerebbero la probabile fine di internet come luogo simbolo di liberta' per tutti i navigatori''. Cosi' il fondatore e a.d. di Punto.it Andrea Piol commenta, in una nota, la notizia secondo cui gli operatori di telefonia mobile pretendono un compenso per il transito dei messaggi da internet ai telefoni cellulari e, oltre agli esposti all'Antitrust e all'Authority per le comunicazioni, annuncia la partecipazione al netstrike (lo sciopero virtuale in rete) promosso dal portale Clarence. Piol ricorda come ''da un anno si vocifera di questo famigerato 'cartello''' tra i gestori della telefonia cellulare cui si aggiunge ''un altro problema rappresentato dalla Siae che, pur di esercitare i suoi diritti nei confronti delle suonerie non si ferma davanti a niente''.
27 Aprile 2001
17:24 PER GLI SMS DA INTERNET AI CELLULARI QUALCUNO DOVRA' PAGARE
(ASCA) - Roma, 27 apr - Addio ai messaggi gratuiti via
Internet. Tra breve, forse gia' da giugno, non sara' piu'
possibile mandare Sms da un computer a un telefonino. I
numerosi portali (sono circa 10.000) che oggi offrono il
servizio ai navigatori e che, ogni giorno, fanno partire
oltre un milione e mezzo di messaggi dalle proprie reti ,
dovranno presto riconoscere agli operatori di telefonia
mobile un prezzo che potrebbe essere simile a quello pagato
da chiunque invii un messaggio da cellulare a cellulare
(circa 200 lire). Anche se, pare, in materia di prezzi
potrebbe essere chiamata a decidere l'Authority per le
comunicazioni che si sta gia' muovendo per rivedere le
tariffe fisso-mobile.
Finora ha funzionato piu' o meno cosi': i siti internet
acquistavano, in genere da operatori stranieri ma, anche,
seppure in piccola parte, da compagnie di telefonia mobile
italiane, pacchetti di Sms a prezzi ridottissimi. Questi
venivano poi messi a disposizione dei navigatori che,
ovviamente senza esserne a conoscenza, facevano partire il
proprio messaggio dalla rete dell'operatore che aveva
venduto il pacchetto. Tuttavia, e qui nasce il problema, il
singolo messaggio, per arrivare al destinatario, transita
sulla rete dell'operatore cui questo e' abbonato. ''Quello
degli Sms e' un grosso business - riconoscono i gestori di
telefonia mobile - forse piu' grosso di quello che noi
stessi prevedevamo: non e' giusto che a guadagnarci siano
soltanto i siti che, col servizio, utilizzano gratuitamente
le nostre reti e hanno in cambio grosse entrate
pubblicitarie''.
A questo va aggiunto che, gia' da tempo, i gestori di
telefonia mobile si sono accordati per una nuova
regolamentazione in materia di ricavi da Sms. Utilizzando
spesso la rete di due diversi operatori, infatti, il
messaggio generava finora guadagni solo per quella di invio.
Secondo la nuova disciplina, invece, il prezzo pagato da chi
invia il messaggio dovrebbe essere ripartito, in quote non
ancora stabilite, tra i gestori delle due reti (di partenza
e di arrivo). ''Senza alcun aggravio di costi per il cliente
finale'' tengono a precisare Tim, Wind, Omnitel e Blu, ''si
tratta solo di una ripartizione contabile, tra le compagnie,
diversa dall'attuale''.
Ma, a far pagare i messaggi spediti via internet, i
gestori dei portali non ci stanno. Da ieri, e' partita una
protesta telematica che culminera' con un ''netstrike'', uno
sciopero della rete che, secondo Clarence, il sito che l'ha
lanciato al grido di ''Giu' le mani dagli Sms'', dovrebbe
consistere nell'intasare i siti delle diverse compagnie
telefoniche, mobilitando i propri aficionados. A loro si
sono aggiunte due associazioni di consumatori, il Codacons e
l'Adiconsum, che hanno presentato un esposto all'Antitrust
denunciando ''l'ennesimo accordo tra potenti, finalizzato a
svuotare le tasche dei consumatori''.
A questo punto, pero', sembra che ai portali non rimangano
che due strade: far pagare i costi reclamati dalle compagnie
telefoniche ai propri clienti, oppure cercare di recuperare,
magari attraverso nuove entrate pubblicitarie, l'aggravio
che dovranno sopportare, continuando a offrire gratis il
servizio.
26 aprile 2001
16:55 INTERNET: GLI SMS GRATUITI RISCHIANO DI ESTINGUERSI
(ASCA) - Roma, 26 apr - Pagare gli Sms e' la nuova regola
che potrebbe scattare nei prossimi mesi sui tanti siti
Internet che al momento offrono gratuitamente la
possibilita' di inviare i brevi messaggi di testo sui
cellulari. Le compagnie telefoniche infatti hanno deciso di
comune accordo di raddoppiare le tariffe per i gestori che
offrono il servizio. La novita' si chiama ''tariffa di
interconnessione''. Finora i portali che consentono l'invio
di Sms pagavano soltanto il costo dell'invio del messaggio,
che in Italia si aggira tra le 200 e le 250 lire. Ma
considerato il cospicuo giro d'affari generato dal traffico
di Sms da Internet, le compagnie telefoniche hanno deciso di
allearsi contro la rete: d'ora in avanti si paghera' tanto
l'invio quanto la ricezione dei messaggi. Il provvedimento
non dovrebbe aggravare i costi al consumatore, garantiscono
le compagnie, e chi spedisce messaggi dal telefonino non
vedra' aumentare le proprie spese. A chi invece garantisce
il servizio tramite Internet, l'accordo potrebbe costare
caro e comportare aumenti insostenibili. Gianluca Neri, uno
dei fondatori di http://www.clarence.com, portale italiano
che offre il servizio, promette di coinvolgere 10.000 siti
internet in un'offensiva tesa a boicottare i portali delle
compagnie telefoniche.
red/mcc
26 aprile 2001
15:45 INTERNET: GLI SMS GRATUITI MINACCIANO DI ESTINGUERSI
(ASCA) - Roma, 26 apr - Pagare gli Sms e' la nuova regola
che potrebbe scattare nei prossimi mesi sui tanti siti
Internet che al momento offrono gratuitamente la
possibilita' di inviare i brevi messaggi di testo sui
cellulari. Le compagnie telefoniche infatti hanno deciso di
comune accordo di raddoppiare le tariffe per i gestori che
offrono il servizio. La novita' si chiama ''tariffa di
interconnessione''. Finora i portali che consentono l'invio
di Sms pagavano soltanto il costo dell'invio del messaggio,
che in Italia si aggira tra le 200 e le 250 lire. Ma
considerato il cospicuo giro d'affari generato dal traffico
di Sms da Internet, le compagnie telefoniche hanno deciso di
allearsi contro la rete: d'ora in avanti si paghera' tanto
l'invio quanto la ricezione dei messaggi. Il provvedimento
non dovrebbe aggravare i costi al consumatore, garantiscono
le compagnie, e chi spedisce messaggi dal telefonino non
vedra' aumentare le proprie spese. A chi invece garantisce
il servizio tramite Internet, l'accordo potrebbe costare
caro e comportare aumenti insostenibili. Gianluca Neri, uno
dei fondatori di http://www.clarence.com, portale italiano
che offre il servizio, promette di coinvolgere 10.000 siti
internet in un'offensiva tesa a boicottare i portali delle
compagnie telefoniche.
red/mcc/lv
red/mcc