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Bruce
Springsteen, conosciuto da tutti come "the boss" è probabilmente il più
rappresentativo musicista rock contemporaneo. Lontano dai canoni "commerciali"
della musica attuale, è un musicista semplice e immediato, senza atteggiamenti da star.
Ama stare a contatto con il suo pubblico. Probabilmente lo rende anche partecipe,
rappresentandolo nelle sue storie e nelle sue canzoni. Queste ultime sono legate alle
piccole saghe della vita quotidiana, alle gioie e alle frustrazioni degli eroi di tutti i
giorni.Bruce Frederick Joseph, nasce a Freehold
una piccola cittadina a 15 miglia dalla costa, in New Jersey; è il 23 Settembre 1949. E'
figlio di un padre di origini irlandesi e di una madre di origini italiane (Adele
Zirilli). Ha inoltre due sorelle: Virginia e Pamela, quest'ultima appare anche nel video
di "Dancing in the dark". Si avvicina alla musica, acquistando una chitarra
mentre frequenta l'high school. A sedici anni, con alcuni amici, entra a far parte dei
Castiles, una formazione che ottiene discreti successi nei surf-bar sulla costa del New
Jersey. Terminata la scuola, è il 1967, abbandona tutto e parte per New York, dove al
"Cafe Wha" tiene insieme al suo gruppo 26 concerti. Un disastro. La band si
scioglie e Bruce torna ad Asbury Park. Qui i gruppi di Springsteen si susseguono: dai
Rogues, agli Still Mill con tendenze Heavy metal, ai Dr. Zoom and the sonic boom, fino a
un gruppo di 10 elementi che è destinato a divenire, in seguito, la mitica E-Street Band.
Inizialmente composta da Little Steven alla
chitarra, Sancious e Danny Federici alle tastiere, Garry Tallent al basso e Lopez alla
batteria, la E-Street band inizia a suonare nei vari clubs. A loro si aggiungerà, in
seguito il gigantesco sassofonista Clarence "big man" Clemons. The wild,
the innocent and the E-Street shuffle si registra nell'estate del '73 con un
budget irrisorrio per la CBS visti i precedenti. Le vendite di questo album però si
concentrano solo nelle aree dove Bruce tiene i concerti che tra l'altro gli valgono
favorevoli critiche sul New York Times. Nel 1974 alla E-Street si aggiungono Roy Bittan e
Max Weingerg dando un tocco di professionalità alla band. La vera forza di Bruce sta
nelle esecuzioni dal vivo. Durante un concerto al Cambridge's Harvard Square Theatre, il
critico Jon Landau scrive la famosa frase, -I saw rock and roll future and its name is
Bruce Springsteen-, -ho visto il futuro del rock and roll e il suo nome è Bruce
Springsteen-. Inizia un'amicizia che dura tuttora. Sono le premesse per l'uscita di Born to run di cui Jon Landau è anche
co-produttore. Quest'album segna un passo fondamentale nel cammino del rock mondiale. E'
un disco duro, aggressivo. L'America, orfana di Elvis, trova il nuovo eroe del rock.
L'album raggiunge la top-ten nella stessa settimana di pubblicazione. Gli shows hanno un
tale successo che la CBS decide di registrarne alcuni per produrre un doppio lp dal vivo.
Bruce, per paura di bruciarsi troppo presto pone il suo veto all'iniziativa. Dopo un anno dall'inizio della lavorazione, nel giugno 1978 esce Darkness on the edge of Town. L'album racconta lo scenario americano comune, abitato da personagi semplici, alle prese con la vita di tutti i giorni. C'è chi subisce i soprusi senza reagire, e chi invece ci prova, magari con scarsi risultati. Springsteen ha 29 anni all'uscita di DotEoT, questo è sicuramente un album che segna il passaggio alla maturità. Alla fine del '78, dopo una trionfale turnèe con concerti memorabili della durata i quattro ore, Springsteen è consacrato come miglior performer dal vivo in assoluto. A due anni dal precedente, nell'inverno dell'80
esce il doppio The river,
Nel giugno del 1984, in contemporanea mondiale,
esce Born in the U.S.A.. La copertina a
stelle e strisce, unita al titolo fanno subito pensare ad un inno patriotico, tanto da
indurre Reagan a portare il boss come bandiera durante la sua campagna elettorale. Ma
Bruce prende subito le distanze da questo sfruttamento della sua immagine, guarda i
manifesti elettorali di Reagan, "un nuovo mattino per l'America", ma non è
certo mattino a Pitsburg. E' mezzanotte e c'è una pessima luna. Sempre in giugno, in
Minnesota inizia il più grande tour mai realizzato, un anno e otto giorni. Born in the
Usa frantuma poi ogni record di vendita, 20 milioni di copie. Nel 1986 esce un quintuplo album dal vivo Live 1975-85 contenente pezzi già conosciuti e
registrati durante le turnèee di questi anni. Non appare nessun inedito anche perchè
molte delle canzoni che in precedenza non erano mai state pubblicate ufficialmente, si
possono ritrovare sulle centinaia di bootleg in circolazione. Passa un anno e nell'autunno del 1987 viene
pubblicato Tunnel of love l'album che parla
d'amore e dell'autoanalisi di un individuo alle prese ormai con sentimenti maturi. Questo
di Bruce è un esperimento coraggioso che lo espone al rischio di una demolizione di
quella immagine costruita in tutti questi anni. Rimane comunque un album piacevolissimo da
ascoltare anche se tocca temi diversi dai soliti affrontati. Purtroppo questo lavoro segna
l'addio alla E-Street band, già orfana di Little Steven. Sorprendendo tutti per lo strano abbinamento di due album differenti al posto di un doppio album, il 27 marzo 1992 viene distribuito questo nuovo lavoro del boss senza la E-Street band. In totale ci sono 24 nuovi brani, la più grande produzione dopo "The river". Il primo "Human touch" è una raccolta di brani non molto creativi. Sia dal punto di vista musicale che di testi. è molto simile al lavoro precedente, "Tunnel of love". Il secondo invece, "Lucky town", è inconfondibilmente springsteeniano, bellissimo. Ricordo ancora benissimo il momento in cui lo comprai, nel negozio stavano suonando Better days al massimo volume. Pensai subito "the boss is back"! . Con entrambe i lavori Bruce riesce ad arrivare al secondo e terzo posto nelle classifiche americane contemporaneamente.
Dopo quest'ultimo lavoro Springsteen continua la
sua collaborazione con il mondo del cinema. Difatti anche Dead man walking, il film
apparso durante questa stagione cinematografica si avvale del contributo del boss. Quasi in concomitanza con il film Dead man walking, il 16 novembre 1995, dopo anni di attesa per un lavoro completamente nuovo, esce The ghost of Tom Joad con 12 nuove canzoni. Visto il precedente Greatest hits, tutti si aspettavano un ritorno con la E-Street Band. Non si rimane comunque delusi ascoltandolo suonare quasi da solo, (fanno capolino tra i musicisti Garry Tallent e Danny Fedrici). Al primo ascolto il cd può apparire difficile, ma poi lo si riascolta volentieri, anche più volte. Il suono dell'armonica è predominante e la voce calda e profonda di Bruce tocca temi come la difficoltà di vita in America, l'emarginazione, la xenofobia, la concentrazione delle ricchezze. E' un album sussurrato, che così come Nebraska bisogna ascoltare con molta attenzione, riflettendo sui contenuti. Siamo arrivati ai giorni nostri. Dopo innumerevoli
annunci e smentite durante tutto il 1997, finalmente il 10 novembre esce il cofanetto Traks, contenente 66 canzoni, che ripercorrono l'intera storia
musicale di Springsteen. All'interno del cofanetto, così come accadde per il live
1975.85, è presente un libretto di 56 pagine contenente i testi, alcune note e foto rare.
I membri della E-Street Band, vecchi e nuovi che prendono Spero di aver aiutato chi non sapeva nulla di questo grande rocker, a conoscerlo e ad apprezzarlo. Credo che non esista nessun altro artista come Bruce Springsteen. La sua spontaneità, il contatto con il suo pubblico, i suoi mitici concerti lo rendono unico e ineguagliabile.
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