Luca Raffaelli, Le anime disegnate
Castelvecchi Editore, lire 15.000
Se Walt Disney fosse nato negli anni '70 avrebbe amato cartoni giapponesi, proprio come i giapponesi amano i suoi. È una riflessione a cui ci spinge questo libro, dove si raccontano le meraviglie di tre generazioni di cartoni animati seriali come fossero emozioni ricorrenti della nostra vita: il desiderio di un ordine rassicurante e di un lieto fine dell'epopea disneiana; la voglia di follia, trasgressione e anarchia degli altri Studi americani (quelli di Braccio di Ferro, Bugs Bunny, Silvestro, Wile Coyote); e infine il drammatico scontro tra generazioni messo in scena dai cartoni giapponesi. I personaggi dei cartoon (anche quelli ingiustamente biasimati delle serie televisive nipponiche) non sono "pupazzi", ma creature che rispecchiano idee e sentimenti dei loro autori e produttori: disegni animati, quindi, ma anche «anime disegnate». L'autore svela inoltre i segreti della progettazione e della lavorazione dei cartoni animati, quelli storici e quelli più recenti, raccontando dall'interno la vita dei mitici Studios, dove sono nati tanti fantastici eroi del nostro tempo.