copertina John Holmes, Re del porno
Derive Approdi, lire 24.000
"L'organo più grande di John non era il pene, ma il cuore": con queste parole la moglie Laurie Holmes ha ricordato il marito, noto anche col soprannome di «Mr. 35 cm», scomparso a 45 anni nel 1988. Parlare di grandezza di cuore è un po' discutibile, soprattutto considerando che Holmes, già vittima di Aids conclamato, non si fece scrupolo di continuare imperterrito le sue performances, a rischio di contagiare le partner. E tuttavia qualcosa era scattato nella mente del Re del porno alla notizia della malattia, tanto da spingerlo a fare un bilancio della sua singolare carriera, affidandolo a questa autobiografia, uscita postuma. Da qui il tono paradossalmente intimo con cui quest'uomo senza intimità racconta i fatti salienti di una vita eccessiva e maledetta, segnata ovviamente dal sesso, ma anche dalla tossicodipendenza e dal delitto. Un libro scritto con semplicità e senza compiacimenti da chi, in extremis, dovette prendere coscienza di appartenere a un ambiente disposto a trasformare in merce qualsiasi relazione umana e affettiva.


copertina Daniele Soffiati, Lucirosse
Stampa Alternativa, lire 13.000
Bandito da annuari e cataloghi di cinema, e superficialmente ritenuto sempre uguale a sé stesso, il filone pornografico è in realtà uno dei più vivi ed eterogenei al mondo. In continua e rapidissima evoluzione, suddiviso in decine di sottogeneri, il cinema hard, benché pochissimi ammettano di fruirne, costituisce nel nostro paese la principale fonte di guadagno per qualsiasi videoteca. Senza falsi moralismi e preconcetti, questa guida ragionata cerca per la prima volta di tracciare e analizzare, attraverso le schede di oltre 100 film del genere, la storia, i significati, le trasformazioni e le tendenze del cinema hard mondiale, dagli albori ad oggi. Una guida utile, ironica e disincantata, ma anche cruda, per comprendere un fenomeno economico-culturale di massa e tuttavia sommerso e banalizzato. Con l'autorevole prefazione di Elio e le storie tese.


copertina Patrizia D'Agostino, Antonio Tentori, Alda Teodorani Pornodive
Castelvecchi Editore, lire 14.000
E' il primo libro che si occupa delle pornodive italiane privilegiando il lato umano e psicologico delle attrici che lavorano nel cinema hard. Questo approccio riserba molte sorprese. Apprendiamo ad esempio che numerose pornostar sono di estrazione borghese e approdano al cinema a luci rosse non perché spinte dalle lusinghe o dal bisogno, ma mosse invece da altre priorità: l'esibizionismo, il conflitto con l'ambiente familiare, l'esercizio del proprio fascino sessuale come strumento di affermazione e di potere. Jessica Rizzo - che pure si è cimentata nell'hard per ragioni prettamente economiche - sintetizza bene la mentalità della categoria: "No, non mi sento affatto una donna oggetto! Il lavoro che ho scelto lo faccio perché mi piace, mi sento realizzata. Donne oggetto saranno state quelle di un tempo, o quelle che scelgono di restare accanto a un uomo che magari non amano più, solo per servirlo. L'oggetto è il mio pubblico, che sbava per me".

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