V@nnifucci's
La Sala della Fame ;-D
(I.com's Hall of Fame)



La carrellata di chattisti che ho qui scherzosamente messo insieme - come ho già accennato nella premessa fatta alla pagina precedente - non vuole essere (né può essere, n.d.R.) una classifica dei chattisti più bravi, o più spiritosi e nemmeno più originali. Assolutamente no. E' solo un mio personalissimo tributo a personaggi che per qualche motivo, positivo o negativo, mi hanno colpito per il loro modo di essere chattisti. In maggioranza è tutta gente che frequentava la chat ai tempi in cui non c'era ancora Clarence, e forse anche per questo li cito indugiando un po'. In fondo, sì, ho la tipica nostalgia fessacchiotta di ogni romantico a buon mercato


Catacomb 666
Non ha avuto una lunga militanza, ma lo ricordo nitidamente perchè era una sorta di visionario profeta dell'orripilante. In chat non rispondeva a nessuno, impegnato com'era a descrivere genocidi, esplosioni di caldaie, truculenti strupri di neonati, orgie sado-maso con cadaveri, e altre amenità del genere. E con quale dovizia di particolari... ricordo che raggiunse il massimo dell'ispirazione creativa nei giorni che seguirono il tragico deragliamento del Pendolino. Mah, magari era un tranquillo geometra del catasto. A suo modo, comunque, una specie di mito, tanto è vero che - come la Settimana Enigmistica - vantava anche numerosi tentativi di imitazione.
GiorGio/ Mabuse
Lo vedevo come un tipo davvero tosto, con un linguaggio asciutto ma incisivo, a volte anche fin troppo corrosivo. Sapeva molte cose sul cinema, e spesso finiva per intrattenere la platea dei pochi (all'epoca) chattisti con recensioni improvvisate sui films del momento, che innescavano veri e propri dibattiti. E poi era un fine artista del cybersex, anni-luce distante da certi patetici cyber-tacchini...
giulia@tonelli
Sicuramente la persona, indipendentemente dal sesso o dalla fascia oraria, più inseguita con richieste di chat che io abbia mai visto finora. E una spiegazione distaccata a ciò non posso darla, io che l'ho conosciuta dal vivo. Mi limito a suggerire che forse, al di là di una intelligenza e di uno spirito non comune, il suo grande fascino sta nell'ammirazione che suscita per l'estrema sincerità che mostra, e che tutti noi chattisti vorremmo avere senza però riuscirci. E questa dote - che per quanto è rara non può non attirare - unita alla capacità di saper essere al momento giusto o champagne o gin-fizz, la rendono la più "chattogenica" di tutti, come disse bene una volta un chatter. A mio avviso il prototipo della chattista ideale.
Imbianchino
Sin dall'origine era noto tra i primi chatter di Icom che esisteva un piccolo trucco per inserire l'HTML nei messaggi. Quasi nessuno se ne serviva, e quando succedeva era solo uno sporadico (e innocente) effetto speciale. Poi un giorno qualcuno si lasciò scappare il trucchetto, e fu come consegnare un cavallo di troia nelle mani dei desperados della chat, i quali ne approfittarono per attirare l'attenzione con ogni sorta di diavoleria HTML, Java e Javascript. Tra questi personaggi ricordo solo l'Imbianchino, non perché egli fosse particolarmente abile, ma principalmente perché si era votato interamente alla causa. Cominciò imbiancando il colore dei caratteri (da qui il suo nick), rendendoli illeggibili; poi fu un crescendo, fino al punto da ribattezzare Icom "La Chat dell'Imbianchino", e da renderla inservibile. Qualcuno arrivó persino a desiderargli una malattia incurabile. La leggenda narra che è stato prima stanato e poi umiliato, denunciato e reso innocuo. Non prima, ovviamente, che il tallone d'achille della chat fosse stato eliminato del tutto...
kisseloricorda
In rapporto alla frequenza delle apparizioni e all'appeal, la ritengo senza esitazione - e di gran lunga - la chattista meno ammiccante, meno frivola e meno sospirante che si sia mai vista da queste parti. Nonostante questo, kisselo - che già veniva da una lunga militanza su Teche RAI col nick di Filia - ha dovuto rintuzzare lo stesso gli approcci di intere schiere di chattisti; dietro la sua non-civetteria, infatti, non c'è astio o freddezza, questo è sempre stato chiaro a chiunque; semmai c'è qualcos'altro, forse solo il rifiuto di confondersi anche lei dietro un paravento fin troppo affollato da chattiste, diciamo, occhieggianti.
Insomma, a mio avviso, una di quelle chattiste che hanno spostato una soglia, e a volte con un modo di fare davvero irresistibile. Ad esempio quando alla solita domanda (del solito chattista):
- Che lavoro fai?
si divertiva rispondendo invariabilmente, senza nemmeno aggiungere faccine:
- Trucco le salme prima del loro funerale...
Marisa la toc-toc
A parte il nick, decisamente attraente (ci si chiedeva "Che ci sarà dietro quel toc-toc?"), riusciva a calamitare l'attenzione di tutti i maschietti con praticamente poco o nulla. Ciò che traspariva chiaramente era solo una sapiente e ben spesa malizia. Tutto molto velato e con grande buon gusto, sia chiaro. Poi, un giorno, è sparita all'improvviso. La leggenda metropolitana vuole che fosse una dipendente dell'allora VOL; qualcun'altro ha alluso al fatto che avesse avuto trascorsi da animatrice di piazze telematiche, e da lì il suo savoire faire.
Micio
Praticamente un vecchio filibustiere delle webchat (non solo Icom), capace di scorazzare per ore attraverso l'oceano di Internet facendo scalo di chat in chat. Il suo stile è praticamente inconfondibile: se in chat vi imbattete in un messaggio che suona più o meno tipo "PenZi ankora ke kuella storia sia impoZZibile?", beh, allora statene certi che il mittente è lui.
Morellix
Con certezza uno dei più brillanti personaggi che ho visto da queste parti, un vero funambolo della parola. Mi sembra di ricordare che lavorasse nel rutilante mondo della moda, e di certo il senso estetico - almeno per quel che riguarda la chiacchera - non gli mancava. E a volte pareva compiacersene (..senti chi parla..), però se lo seguivi riusciva a mettere su dei siparietti irresistibili. Anche il suo nick l'ho sempre trovato affascinante.
****noCCioliNa di crisTaLLo****
Una dei fedelissimi di Icom. Basterebbe il conto delle ore trascorse in questa chat per tributarle un'ovazione. Ma a parte questo (e la contagiosa simpatia) le voglio riconoscere il merito di aver rivoluzionato l'estetica dei messaggi, prima di lei davvero troppo asettici. Il suo nick, con quell'uso stravagante delle maiuscole, ne è un esempio; ma il pezzo forte resta la sfilza di ~!~!~!~!~!~, con la quale agghinda gradevolmente i suoi messaggi, e che è ben lontano dall'abuso di caratteri ASCII che rende di fatto illegibili le scritte di qualche chattista neo-cubista di oggi. Per questo mi diverto a chiamarla best chatting way all over the world.
Pecora Assassina
Per usare una metafora è stato una specie di Terminator di Icom, un intasatore professionista, un flagello del disturbo. Sfortunatamente all'epoca la chat non era ancora munita contro simili azioni (chi poteva immaginarlo?), e così il nostro lanzichenecco la intasava di messaggi kilometrici fabbricati mescolando alla rinfusa insulti e agenzie di stampa prese dalla rete; oppure con file interminabili di immagini - una accanto all'altra nello stesso messaggio! - della sua pecora assassina. Per disinnescarlo è stato necessario bannare uno dei server VOL di Roma (!), e credo che per Icom sia stato il primo provvedimento del genere. Dopo i programmatori hanno messo a punto le severe restrizioni che ci sono oggi in chat.
Poeta Freddo/ Freddy il pazzo
Si tratta di due chattisti, questo sembra piú che certo. A mio avviso però, guardandoli chattare, sembra quasi di trovarsi di fronte alla stessa persona. Loro dichiarano di essere amici, ma in chat - per stile, temperamento e persino lessico - sembrano praticamente l'uno l'eco dell'altro. Freddy ha di fatto firmato per Mondadori un libro sulla generazione della rete (net.gener@tion) nel quale, tra l'altro, ci sono ampi stralci di chat tratti da Icom. Il libro, al di là del contenuto, è scritto con lo stesso stile con cui Poeta/ Freddy chattano, e cioé con un periodare così complesso, strutturato e barocco da risultare affascinante, un po' d'elite. E comunque si tratta di gente che ha sfoggiato un talento non comune.
Qwerty
Forse può essere considerato il papà di tutti i chattisti di Icom, ma non ci sono dubbi nell'affermare che è quello che ha sulle spalle di gran lunga il maggior numero di "ore di servizio" in chat. Probabilmente ha pure il record di ore consecutive. Insomma, c'ha tutti i record. Ma c'ha anche un talento genuino per la chat che non è per nulla comune. Quando approdò sulla neonata Icom veniva già da altre esperienze di chiacchera telematica, e così fece un po' da chioccia a noi tutti. E per questo ha contribuito più di altri a codificare quello stile di scrivere i messaggi alla maniera del linguaggio parlato, che adesso è una conquista, e che tutti bene o male usano. Ma il talento gli dà ancora oggi quei guizzi che non si imparano.
Sir Gawain
Uno dei chattisti che ho apprezzato nelle mie rare apparizioni non- notturne. Un personaggio simpaticamente snob, dalla dialettica forbita e artatamente in stile retró. Anche ciò di cui andava parlando aveva il sapore di una certa minuteria culturale d'epoca. E ciò gli conferiva un fascino non indifferente.
Tabula rasa/ C.A.E.
Nella vita nessuno si piglia se non si assomiglia, recita un vecchio adagio. Ma non solo nella vita: ovviamente anche in chat è così. Il Club Affinità Elettive (C.A.E.) è una mia "irriverente" trovata per raggruppare un drappello di chattisti che di fatto hanno sempre finito per "scegliersi" vicendevolmente e imbastire così delle discussioni che, condivisibili o meno, non sono state solo il "cazzeggio libero" o il divertissment previsto dal cliché di chat. Nell'area del club, oltre a Tabula rasa, hanno gravitato anche -00-, Antenore, Idefix e Perseo. Per quanto riguarda Tabula, mi limito a ricordare solo che è stato ideatore ed autore, tra il serio e il divertito, di un esperimento inconsueto e quindi interessante (e, tra l'altro, molto seguito); e cioé di un "recital" in chat con riproposizione di testi estratti dall'opera del drammaturgo surrealista Artaud.
Verme Tubolare/ Verme Solitario
In Icom c'è sempre qualche fustigatore dei costumi (chattistici), ma il Verme è stato l'apoteosi di questo vezzo. La sua però non era una critica umorale, fatta di lune storte, era proprio una dissacrazione sistematica, sempre disincantata ma che per gioco diventava a volte una crociata. In Icom era sbarcato dopo una lunga militanza (col nick Apo Maio) in Woobinda, dove si era convinto che "le chat fanno schifo". E non faceva che ripeterlo, con un tono cinico che a volte poteva indisporre; ma poi lui in chat finiva per starci delle ore, perchè in fondo magari sperava di cambiarla, soprattutto in certi riti che la rendono disgustosamente ipocrita (ad es. quello dei saluti). Un giorno all'improvviso è sparito anche da Icom: forse aveva smesso di sperarlo...
Yogi
Un talento vero per la chiacchera telematica; battute fulminanti, grossa riserva di freddure "pronte per l'uso", tempi comici azzeccati... insomma, si direbbe: braccia che il mondo reale ha rubato al cyberspazio. Lui è un romanaccio incallito, e il romanesco, tra l'altro, è sempre stato il dialetto ufficiale della satira telematica (frasi come tepossino o li morte' sono oramai acquisite per tutti), figurarsi... e in questo è stato sicuramente un altro dei pionieri che hanno contribuito maggiormente alla creazione del lessico corrente in chat. E poi l'intelligenza di sapere che niente fa più sorridere che l'auto-ironia, lo ha reso protagonista (e all'occorrenza abilissima spalla) di siparietti esilaranti di cui ancora qualcuno parla nei chat-raduni.
  Alladin, Babylon5, BeepBeep, Beo Ganga, BitNav, Blues, Bonovox, Delirium, EmaToma, james, gattaPo, Gazza, Karin soffre d'insonnia, Lucrezia, Marika, Nicola@Impruneta, Octopus, Paperetta, RuiZ, Schopenhauer, Schummy, Tomo, Ulisse, Zeman, ZioTempa, Zorba
Istantanea di gruppo con (alcuni) chattisti del primo anno di grazia di Icom, A.D. 1995



Legenda

chattosauri chattosaure chattisti chattiste



Postilla: (n.d.R.) da vecchio chattosauro, che ha cominciato quando le tariffe telefoniche Telecom prevedevano ancora la fascia notturna (dalle 22:00 alle 8:30), mi è sempre rimasta l'abitudine di frequentare I.com prevalentemente nelle ore a cavallo della mezzanotte, diciamo grossomodo tra le 23:00 e le 02:00. Pertanto i personaggi che ho citato in questa rubrichetta (e che ho incontrato di fatto in quegli orari) sono davvero un piccolo campione dell'umanità che affollava I.com Chat a tutte le ore. Adesso però c'e' Clarence, quindi viva Clarence.

Un tempo si chiamava I.com Chat, ed era l'unica webchat italiana