La Masiero: «Vecchia tardona io?». Clarence chiede (per davvero) il sequestro probatorio delle candeline sulla sua torta di compleanno
La famiglia di Johnny Dorelli (quasi al completo) ha chiesto e ottenuto l'oscuramento di una pagina di Clarence (che, vi ricordiamo, trovate nell'archivio cache di Google e non sui server di Clarence cliccando qui) in cui lo stesso veniva definito, più o meno "seduttore di vecchie tardone come Lauretta Masiero e padre di un figlio d'arte fallito come Gianluca Guidi".
Riportiamo la frase per intero dal momento che è apparsa nell'ordine su Repubblica, Corriere della Sera, il Giorno e .com, sperando che per questo motivo la pagina che state leggendo non venga oscurata e a nessun P.M. venga in mente di far brillare le rotative dei suddetti quotidiani.
Ok, siamo gente perbenino, noi, e se abbiamo sbagliato siamo pronti a chiedere scusa. Però vogliamo le prove. Per questo motivo (e per davvero) Clarence inoltrerà un regolare esposto per ottenere il sequestro probatorio delle candeline sulla torta del prossimo compleanno di Lauretta Masiero. O, in alternativa, in mancanza delle candeline, l'esame del Carbonio 14.
Johnny Dorelli come Marco Tronchetti Provera: si è sposato in segreto. Però non è Afef l'impalmata: trattasi invece di Gloria Guida, ora Gloria Guida in Guidi, ex starlette dell'eros da commedia all'italiana. L'opinione pubblica è sconvolta: chiunque pensava che Dorelli e la Guida fossero già sposati. La notizia ha fatto enorme scalpore e la stampa ha dedicato gran risalto all'evento: tre righe a pagina 48 de La Repubblica e un trafiletto sul Corriere. Clarence, come al solito, ha infiltrato un proprio inviato alle nozze della settimana: ecco il suo reportage...
Tempi duri per la satira in Italia. Dopo la preoccupante reprimenda di ieri del ministro Maurizio Gasparri alla trasmissione Quelli che il calcio, un altro esponente del pensiero dominante, Johnny Dorelli, ha cercato un barlume di celebrità querelando Clarence per diffamazione.
Applicando ad un'opinione, per la prima volta in Italia, un procedimento precedentemente utilizzato per l'apologia di fascismo e la pornografia, la Procura di Milano, nella persona della Pm Grazia Pradella, ha sottoposto a censura, oscurandole e senza alcun preavviso, alcune paginesatiriche su Clarence dedicate a Johnny Dorelli, Gianluca Guidi e Lauretta Masiero. La procura, oltre ad aver insolitamente comunicato a terzi e alla stampa dati sugli autori, ha così violato non solo la riservatezza sul caso, ma anche la legge sulla libertà di stampa.
ABRUZZOCARD In un'intervista a .Com, Franco Abruzzo, il presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Lombardia, si chiedeva «Siamo sicuri che contro Clarence si sia trattato di censura?» Forse il presidente ha bisogno di una rinfrescatina e allora ci permettiamo di inviargli una Abruzzocard. Non è un'iniziativa dell'APT de L'Aquila, ma uno stralcio della Costituzione Italiana corredato da due sentenze della Cassazione e della Corte d'Appello. Non contento, il solerte Abruzzo coglie la palla al balzo e torna sull'argomento dell'informazione in rete: «Diventa sempre più necessario che anche le testate online siano registrate e che venga posto un limite di durata ai pezzi satirici disponibili in rete». Abruzzo, mettiti l'anima in pace: non siamo giornalisti e non ci vogliamo registrare!
GASPACARD
Già che ci siamo perché non fare gli auguri al ministro Gasparri che sabato ha deciso di rubare la scena a Ronaldo e lanciarsi in una filippica in diretta TV contro la RAI? Con la Gaspacard puoi farlo e già che ci sei puoi ricordare al ministro che la satira è esplicitamente difesa dalla costituzione e da alcune sentenze.
La fine del giornalismo
Signori, capolinea: qui scendono i giornalisti. È indecente che ci si appelli all'informazione e alla sua supposta etica, ormai sclerotica, per tentare di incatenare la Rete. Qui siamo a una rivoluzione copernicana del diritto di opinione...
Autore vs. Giornalista
Un utente di Clarence, Nicola Gaiarin, ci scrive l'elzeviro più filosofico e ficcante sulle differenze tra Web e informazione...
Fantozzi nunc et semper
All'interno di questa improbabile querelle, ci è finito anche il povero Paolo Villaggio, tirato per le punte dei capelli da un redattore di Repubblica. Leggete questo pezzo solo se siete giornalisti, parenti di Villaggio, Gianluca Guidi, Gianluca Neri, caporedattori milanesi di Repubblica; se lavorate a Clarence, se non lavorate a Clarence, se vi interessate di distorsioni cognitive, se dovete fare un pezzo per .Com. Trattasi di interna ma significativa bega familiare.