JUCKER UCCIDE LA FIDANZATA, POI NUDO URLA 'SONO OSAMA BIN LADEN'
Milano, 20 lug. - (Adnkronos) - L'omicidio di Alenja si consuma nella notte tra venerdi' e sabato intorno alle 4 in un appartamento in via Corridoni 41 a Milano, a pochi passi dal palazzo di giustizia. Ruggero Jucker, imprenditore di 36 anni, impugna un coltello da cucina e uccide la sua fidanzata, Alenja Bortolotto, 26 anni, commessa nel negozio di abbigliamento ''WP store'' di via Borgogna. Il corpo della vittima viene trovato riverso su se stesso nel bagno del monolocale con uno squarcio lungo dalla gola alla pancia.
Subito dopo l'omicidio, il giovane esce dal suo appartamento, nudo, nell'androne della palazzina urla ''Sono io Osama Bin Laden''. Poi si lascia cadere a terra, per strada, sul marciapiede di fronte a casa e, come dicono i primi testimoni, ''urla frasi incomprensibili''. Ha le mani completamente sporche di sangue. Al momento dell'arresto non oppone resistenza e confessa la sua responsabilita'. Ora Jucker e' rinchiuso nel carcere di San Vittore. Sono in corso gli esami tossicologici, anche se pare che il giovane non facesse uso di stupefacenti.
Il pm Maria Vittoria Mazza, che conduce le indagini, ha ordinato il sequestro di alcuni oggetti dall'appartamento. All'origine dell'omicidio pare ci sia uno stato di psicoalterazione del ragazzo, come precisato dal capo della Squadra Mobile della Questura di Milano, Luigi Savina. La serata per i due giovani si era svolta in modo apparentemente tranquillo: avevano cenato ognuno con le rispettive famiglie e si erano visti intorno alle 22. (segue)