1to1 Research riporta l'incredibile rimonta del più anomalo tra i siti editoriali italiani, davanti a Jumpy, Tiscali, Yahoo.it, Lycos e SuperEva
Quasi 29 milioni di pagine viste in una sola settimana, 116 milioni in un mese. Con questi dati Clarence, il portale fondato dagli esuli della redazione di "Cuore" Gianluca Neri e Roberto Grassilli si è guadagnato un posto nel "gotha" dei siti italiani più visitati e conosciuti.
Clarence, infatti, secondo gli ultimi rilevamenti settimanali disponibili diffusi da "1to1 Research", figura al 5° posto nella graduatoria per numero di pagine viste, davanti a colossi del calibro di Tiscali, SuperEva, Jumpy (Gruppo Mediaset), MSN (Microsoft), Altavista, Tin.it, Excite e Lycos.
Affermatosi come uno dei siti più "particolari" della rete, aggiornato quotidianamente con contenuti che spaziano dall'attualità alla satira, dal sociale all'intrattenimento, Clarence ha compiuto una vera e propria scalata al successo partendo dai 2 milioni e mezzo di pagine viste a settembre 1999, per arrivare agli attuali 116 milioni. Un risultato ottenuto - a differenza degli altri portali concorrenti - senza alcun investimento in marketing o in pubblicità, sfruttando esclusivamente il "passaparola" tra gli utenti della rete, che hanno deciso di eleggere Clarence come propria "comunità virtuale".
Attuando una "politica al risparmio" nel momento in cui i colossi si lasciavano trascinare dall'euforia legata all'andamento positivo della borsa, ed evitando investimenti folli, Clarence ha lanciato nel corso dell'anno una serie di "killer application" che hanno raccolto il favore degli utenti, ottenendo un successo non preventivato: la possibilità di inviare gratuitamente loghi e suonerie (e non solo messaggi di testo) per cellulari; la possibilità di ricercare un determinato argomento su qualsiasi motore di ricerca mondiale con un singolo click; la disponibilità sul sito di un'applicazione che consente di prelevare e scaricare sul proprio PC qualsiasi tipo di file o di brano musicale (esattamente come consentiva Napster). A tutto ciò si aggiungono naturalmente i contenuti aggiornati quotidianamente, che sono la vera anima del sito e che, grazie al linguaggio diretto e inusuale, hanno reso Clarence un sito "cult".
Clarence si era anche contraddistinto, negli scorsi mesi, per una critica feroce agli istituti di rilevamento del traffico internet, come "1to1 Research" e "Nielsen//NetRatings", attraverso la rubrica "Noia Portale".
"E' vero - controbatte Gianluca Neri, fondatore e direttore editoriale del sito - e ribadiamo il nostro punto di vista: internet non è la tv e basarsi su un "panel" come fa l'Auditel è un errore. D'altro canto siamo felici di avere ottenuto un simile risultato secondo rilevamenti che sono considerati uno standard da tutti i nostri concorrenti, che non sono della stessa opinione".