Non è tecnicamente possibile, e dimostra un'abissale ignoranza sui temi della rete.
"La proposta dei parlamentari Alessandra Mussolini (An) e Maretta Scocca (Udeur) di bombardare di virus i siti pedofili è una incredibile fesseria" - dichiarano Neri e Grassilli di Clarence
L'idea di combattere i siti pedofili bombardandoli di virus è stata partorita martedi scorso dal Comitato parlamentare per l'Infanzia, e presto potrebbe essere formalizzata in una proposta di legge.
"Non stiamo parlando del proposito, che è condivisibile, se non si trattasse di rispondere a reato con un reato, ma proprio dell'effettiva applicazione: affermare che sia possibile bombardare di virus un sito è una bufala di proporzioni colossali. Un sito non può essere infettato o oscurato: i virus infettano i computer degli utenti, ma transitano tranquillamente sui siti senza creare danni. Le pagine internet sono solo un veicolo: è l'utente che, scaricando il virus dal sito, lo attiva cliccandoci sopra.".
"L'affermazione dei due parlamentari - continuano Neri e Grassilli - dimostra un'ignoranza abissale nei confronti di internet, e fa specie che temi così delicati possano essere trattati da rappresentanti che dimostrano tanta approssimazione e cialtroneria. Frasi ad effetto di questo tipo non risolvono il problema e dimostrano la leggerezza con cui temi forti e anche scabrosi vengono trattati, con il solo intento di sollevare polvere, senza la reale intenzione di risolverli. Che un argomento così impegnativo sia declassato a manifesto da campagna elettorale è una cosa che fa pensare."
"I pedofili nella maggior parte dei casi non scambiano foto utilizzando il web - concludono i fondatori di Clarence - perché sarebbero rintracciabili. Altri mezzi sempre basati sulla rete (come ad esempio IRC, la chat di internet, attraverso la quale è anche possibile scambiarsi immagini senza dover essere collegati) consentono maggiore protezione e maggior sicurezza per chi smercia foto illegali".
"In compenso, girano in rete foto di Alessandra Mussolini nuda. A dimostrazione che sono tante le cose da cui salvare Internet".