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• Mercoledì 23 Giugno 1999
«Sporca nera, ti facciamo a fette»: fugge da Vienna la torta Sacher
Heider, Heider, le SS ti fanno ciao: prime novità nell'Austria neonazi
VIENNA - C'era nata, lei, a Vienna, più di un secolo fa. E con quella pelle color cioccolato aveva conquistato la felix Austria del valzer e delle cento etnie, fino a diventarne il simbolo più amato e conosciuto nel mondo. La splendida avventura della torta Sacher è finita in una livida mattina d'autunno, nella nuova Austria che ha premiato con valanghe di voti Joerg Heider e i suoi liberali in camicia bruna. Ieri un gruppo di picchiatori ha fatto irruzione nell'Hotel Sacher, storica residenza dell'anziano dolce, e lo ha trascinato brutalmente in strada. Qui l'anziana torta è stata malmenata e minacciata di morte: «Vattene, nera di merda - hanno intimato gli energumeni -, per te qui non c'è più posto». Inutilmente la Sacher ha mostrato i suoi documenti di austriaca purosangue e le decorazioni ricevute da Francesco Giuseppe in persona. Le belve non hanno sentito ragione, e l'hanno lasciata sul marciapiede, fra brandelli di glassa e chiazze di ripieno. I pasticcieri del Sacher le hanno prestato i primi soccorsi, tentando di consolarla: «In un secolo ne abbiamo viste tante, signora - ha detto il direttore dell'Hotel -, il crollo dell'Impero, l'Anschluss, il dopoguerra. Vedrà, passerà anche questa bufera». L'uomo, per evitarle altre aggressioni, ha suggerito alla torta di ricoprirsi di cioccolato bianco, e per sicurezza anche di candida panna montata. Ma la Sacher, con grande dignità, ha deciso di fare le valigie e di espatriare: non c'è paese, dall'Australia al Messico, che non sarebbe onorato di accoglierla. Informato dell'accaduto, Joerg Heider non si è scomposto: «La Sacher ha sempre tramato contro il fegato degli austriaci, e continua ad attirare nel nostro paese stranieri d'ogni razza, che vengono per conoscerla e poi decidono di fermarsi qui». La fuga della Sacher ha però suscitato viva emozione fra i dolci austriaci. Lo strudel ha lanciato una petizione in difesa della collega perseguitata, e i krapfen di tutto il mondo, in segno di protesta, da domani si riempiranno di senape piccante.
di Lia Celi


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