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• Giovedì 26 Agosto 1999
Sandra Milo: «Bettino, sono ancora tutta tua»
Pene accessorio: orribile minaccia per l'ex esule
ROMA - Le valigie erano già pronte, ma all'ultimo momento Bettino Craxi ci ha ripensato. A costringerlo a rivedere i suoi piani, l'unico capo d'imputazione che i giudici non potranno mai condonargli: la sua vecchia fiamma Sandra Milo, che ha manifestato l'intenzione di riprendere il suo posto al fianco di Craxi: «Spero nella Restaurazione - ha aggiunto -, ma mi accontenterei della Liposuzione». I medici che assistono l'ex leader Psi sono categorici: «Ha già il diabete, la gotta, l'aritmia, il colesterolo alto e i porri. Nelle sue condizioni, scontare la Milo sarebbe un suicidio». I legali di Craxi, già irritati per la visite fiscali con cui lo Stato continua a tormentare il loro cliente ad Hammamet, fanno sapere che il suo ritorno è rimandato a quando l'Italia, con un atto concreto di pietà umana, deporterà l'ex attrice in qualche atollo lontano e inospitale. Ma su questo punto il ministro della Giustizia non transige: «Possiamo risparmiargli la galera, ma la Milo no. Al massimo gliela renderemo più sopportabile imbavagliandola». Il caso ha riacceso la discussione sull'abolizione delle pene inutilmente avvilenti: la punizione dovrebbe contribuire al recupero del criminale, ma castighi come Sandra Milo servono solo a togliergli ogni speranza.
di Lia Celi


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