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• Lunedì 20 Settembre 1999
Rai, suicida il pianoforte che doveva accompagnare Berlusconi
Tasti delicati: drammatica vigilia al nuovo programma di Fazio
MILANO - Si era dato malato, aveva presentato un certificato firmato dall'accordatore, aveva detto di dover partire subito per Lipsia al capezzale un clavicembalo suo parente. Ma i funzionari Rai gli avevano detto sempre no: sarebbe stato proprio lui, un orgoglioso Steinway settantenne in ebano massiccio, ad accompagnare l'esibizione di Silvio Berlusconi, il clou della puntata inaugurale de «L' Ultimo Valzer», il nuovo show della coppia Fazio-Baglioni. La sua integrità teutonica non ha retto: la scorsa notte il pianoforte si è tagliato tutte le corde con una lametta, poi, per essere sicuro di farla finita, ha preso la rincorsa con le rotelle dei piedini e si è lanciato a peso morto lungo una rampa di scale nella sede di Corso Sempione. Quando stamattina le donne delle pulizie l'hanno trovato, non c'era più nulla da fare. Solo pochi amici conoscevano il suo tormento segreto: "Non voleva saperne di suonare per Berlusconi - racconta una viola che lo frequentava -, e aveva un diavolo per martelletto. Temeva che un domani lo avrebbero costretto a esibirsi con Totò Riina e con Pinochet". Una suscettibilità comprensibile per un'onorata tastiera che aveva conosciuto il magistrale tocco di Glenn Gould e i virtuosismi di Benedetti Michelangeli e spalleggiato valorosamente gli acuti della Tebaldi. "Io zono inztrumento musikale - ha lasciato scritto in un ultimo, accorato messaggio -, non inztrumento ti potere. Nessuno potrà mai kostrincere me a zuonare per nano kantante ti krociera mit più affisi ti caranzia ke kapelli. Per akkompagnare lui non zerve pianoforte, basta karabiniere".
di Lia Celi


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