![]() |
![]() |
|||
Paginatré |
||||
| Sei qui: Clarence > Satira > Paginatré > 1999 > Fra i ruderi nella discarica anche la coscienza di Cossiga | ||||
|
ANNO PER ANNO
IN ESCLUSIVA
Il gioco del momentoMigliaia di giocatori s'incontrano online ogni giorno. Scarica gratis il client per giocare! COOL!
BLOG
Clarence consiglia
Email Professional Attiva gli indirizzi email per la tua azienda con spazio illimitato, antispam e antivirus..
CLARENCE MAX
ECCO MAX LUGLIOSCOPRI CAROLINA! La nuova sexy star che arriva dal palcoscenico del Grande Fratello 4 SMS GRATIS
|
Venerdì 19 Novembre 1999
Fra i ruderi nella discarica anche la coscienza di Cossiga
Caput immundi: clamorosa sorpresa archeologica
ROMA - Frammenti di lucerne, brandelli di affreschi, cocci di anfore provenienti da un'antica villa del Gianicolo: nella discarica poco fuori Roma, dove sono stati gettati i reperti scavati dalle ruspe del Giubileo, si è trovato proprio di tutto. Ma nessuno si aspettava di trovare un reperto di incredibile valore storico, al confine della leggenda: la coscienza di Francesco Cossiga. «Si diceva che in tempi remotissimi ne avesse una - spiega un esperto di antiquaria - ma nessuno ci aveva mai creduto. Io stesso ero scettico, anche perché ritenevo che la coscienza cossighiana risalisse alla Sardegna nuragica, una civiltà di cui sono rimaste pochissime tracce e che probabilmente fu insabbiata dai servizi segreti». A prima vista, la coscienza dell'ex capo di Stato sembrava una banale anfora nerastra, e gli archeologi, ingannati dall'intenso e nauseabondo odore emanato dai cocci, avevano ipotizzato si trattasse di un contenitore di «garum», la salsa a base di aceto e pesce marcio tanto apprezzata dai Romani. Ma alcuni graffiti a forma di gladio hanno fatto capire che si trattava di ben altra cosa. «Cossiga deve averla persa nel tumultuoso periodo seguito all'assassinio di Cesare - sostiene il nostro esperto -. Probabilmente la coscienza era troppo pesante e puzzava troppo per non insospettire la commissione che indagò sulle Idi di Marzo, e l'ex presidente, Ministro dell'Interno all'epoca dell'omicidio, decise di farla sparire». Per ora l'interessato non ha chiesto di riavere indietro il suo imbarazzante effetto personale: «Sono duemila anni che faccio a meno della coscienza - ha dichiarato -, e tiro avanti a meraviglia».
di Lia Celi
|
| Pubblicità su questo sito (c) Clarence S.r.l. 1996-2005 Gruppo Dada S.p.A. Clarence non è collegata ai siti recensiti e non è responsabile per i loro contenuti. |
|