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Martedì 27 Marzo 2001
Berlusconi: «Sono il migliore del mondo»
Lia Celi si ritira: questa settimana Paginatré la scrive lui
ROMA - «Nessuno come me ha alle spalle una carriera da tycoon, la fondazione del partito che guida. Non c'è personalità politica che possa confrontarsi con me. Non c'è nessuno sulla scena europea e mondiale che possa pretendere di confrontarsi con me. Sarò tacciato di ambizione, ma nessuno dei protagonisti della politica ha la stessa storia: anche chi guida un partito non è stato lui a fondarlo, non ha la storia personale che ho io. Sempre e comunque sono io in vantaggio. Quando incontro un ministro, un primo ministro, un Capo dello Stato, sono loro che devono cercare di essere più bravi di me. Ripeto, mi spiace dirlo, ma di fronte alle cose risibili che sento dire dalla sinistra europea, che cerca di far vedere che anche loro sono bravini e non si sognano neppure quello che possiamo fare noi, era giusto chiarire alcune cose».
NOTA. Lia Celi si scusa con i lettori di Paginatré, ma nessuna battuta delle sue, nemmeno la più mordace e invelenita, reggeva il confronto con le autentiche dichiarazioni di Silvio Berlusconi in occasione dell'incontro con i dirigenti laziali di Forza Italia, in data 7 marzo 2001. Un capolavoro della satira mondiale, da sganasciarsi dalla prima all'ultima riga, una girandola di boiate di fronte al quale anche il genio satirico meglio attrezzato non può che inchinarsi e farsi da parte. Riconosciuto che mai, dovesse campare cent'anni, riuscirà ad inventarsi qualcosa di altrettanto ridicolo e offensivo nei confronti del leader del centrodestra, l'autrice di Paginatré ha deciso di riempire lo spazio di questa settimana con le testuali parole pronunciate da Berlusconi, resistendo alla tentazione di aggiungere in chiusura il classicissimo «lo portano via». Ammesso che Lia Celi possa riprendersi dallo smacco subito, Paginatré tornerà nella sua forma consueta la prossima settimana. di Lia Celi
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