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• Giovedì 26 Aprile 2001
I cinesi torchiano i marines: «Diteci tutto su Julia Roberts»
Pop gun: i musi gialli hanno i mezzi per farli sparlare
WASHINGTON - Come prescrive il regolamento, prima di cadere nelle mani del nemico hanno inghiottito tutte le copie di Variety e del National Enquirer presenti a bordo. Ma se verranno sottoposti alle famigerate torture orientali, quanto resisteranno i ventiquattro marines catturati nel Pacifico prima di spiattellare tutto quello che sanno su Tom, Brad e Julia? Saranno disposti a custodire, a prezzo della vita, i più scottanti pettegolezzi su amori, lifting e vizi dei divi a stelle e strisce? Gli americani stanno vivendo ore d'angoscia.
«Finché si pensava che l'obiettivo dei cinesi fossero i segreti militari destinati a Taiwan, tutto era sotto controllo - ammette il Segretario di Stato -. Ma pare che quei maledetti non si accontentino di fregarci qualche apparecchiatura che sarà obsoleta in un paio d'anni. Vogliono informazioni aggiornate sull'arma invincibile con cui gli Usa colonizzano i cervelli di miliardi di terrestri, il nostro unico, vero scudo stellare: lo star-system hollywoodiano». Voci insistenti a Los Angeles e non smentite dal Pentagono disegnano uno scenario anche più preoccupante.
La sofisticata tecnologia dell'aereo bloccato a Hainan era solo una copertura. Il ventre del velivolo-spia conteneva un oggetto ben più prezioso: i segretissimi videotapes degli ultimi episodi di Friends, non ancora trasmessi negli Usa e destinati ai taiwanesi, fan sfegatati del telefilm, come premio per la fedeltà a Washington. L'equipaggio, contravvenendo agli ordini, aveva inserito le cassette nella tivù di bordo e i piloti, abbandonati i comandi, si erano concessi un Friends-party a base di birra e patatine. Inevitabile la collisione con il caccia cinese che ha innescato la crisi fra le due superpotenze. «Non è il primo incidente di questo tipo - osserva tristemente un alto ufficiale della Us Navy -.
Anche il sommergibile che ha speronato la nave-scuola giapponese stava trasportando a Taipei l'anteprima della nuova serie di Ally McBeal». Sta di fatto che, se i nastri di Friends dovessero cadere in mano ai cinesi, si determinerebbe un terremoto in tutto lo scacchiere estremo-orientale. Pechino potrebbe usare le avventure di Ross e Rachel come arma di ricatto per ricongiungere Taiwan alla Cina rossa, che dal '98 può contare anche sugli arsenali di Hong Kong, zeppi di film a base di arti marziali pronti a occupare tutti gli schermi a est del Novantesimo meridiano.
Per ristabilire l'equilibrio nel quadrante del Pacifico, la Casa Bianca sarebbe costretta a rifornire le Filippine di nuove puntate di Beautiful e di altre micidiali fiction terra-terra. Il Giappone reagirebbe invadendo la Corea del sud con battaglioni di cartoni animati e bombardando le isole Curili con le vecchie pellicole di Godzilla. Ma a quel punto la Russia sarà disposta a fare da spettatore? «Magari - sospira un generale dell'Armata Rossa all'ingresso di un cinema di Leningrado -, guardatemi qua, per arrotondare sono ridotto a fare la maschera».
di Lia Celi


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