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Sabato 28 Febbraio 2004
Meno male che c'è la mafia
In un'Italia sommersa dalla merda, resta una sola istituzione pulita
La politica era già andata in vacca dieci anni fa: pazienza.Ma poi, nel giro di un anno sono crollati, nell'ordine: Agnelli, la Rai, la Virtus, Cirio, Parmalat, Albertone, l'antifascismo, il fascismo, Norberto Bobbio, Bankitalia, il Festival di Sanremo, Pantani e ora anche il calcio. Perfino della mamma italiana, dopo il caso Cogne, non possiamo più fidarci. Imminenti gli avvisi di garanzia per pizza, sole e mandolino. Un Paese umiliato e smarrito cerca disperatamente un appiglio per ricostruire la sua identità. Dove trovarlo? Nelle celle dell'Ucciardone, dove i boss, come i monaci dei secoli bui, custodiscono ancora valori e tradizioni dell'Italia che fu: l'onore, il senso della famiglia, la discrezione negli affari, il regolamento di conti. In fondo, la mafia è l'unica cosa che può dirsi ancora nostra. Coraggio, gente: finché Bernardo Provenzano è ancora latitante, il Belpaese che ci ha reso famosi nel mondo non è scomparso del tutto.
di Lia Celi
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