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Venerdì 9 Gennaio 2004
Sì al velo a scuola ma senza mutande
Francia, trovato un compromesso fra Islam e valori occidentali
PARIGI. Una soluzione che accontenta tutti, religiosi, laici e soprattutto i bidelli che dovranno provvedere ai controlli. L'annosa diatriba su quanto uno studente francese può testimoniare anche con il look l'appartenenza a una fede religiosa è stata finalmente superata: le ragazze musulmane potranno entrare a scuola con il capo coperto da un foulard, ma per affermare nel contempo la piena adesione al sistema di valori liberali, liberisti e libertari del mondo civile, dovranno rinunciare alle mutande. La norma vale anche per gli studenti ebrei, che così potranno mostrare orgogliosamente a tutti di essere regolarmente circoncisi, come impone la Torah, rendendo inutili zucchetti, stelle di David o altri simboli religiosi molto meno pregnanti.
La soluzione ha ottenuto il placet della comunità islamica francese. «Abbiamo spulciato il Corano in lungo e in largo - spiega un imam parigino -. In effetti il Profeta prescrive alle buone musulmane di indossare il velo di fronte agli uomini, ma non dà indicazioni in fatto di culottes, slip o tanga. Dunque non c'è alcuna ragione di respingere la nuova legge, tanto più che le mutande sono notoriamente un'invenzione degli infedeli». Secondo alcuni autorevoli opinionisti francesi, la scomparsa delle mutande, oltre a sottolineare il principio secondo cui la religione è esclusivamente una questione intima, favorirà il dialogo interreligioso fra gli studenti, che saranno stimolati ad abbandonare i contrasti e le diffidenze per stabilire contatti più amichevoli. Ma la campagna delle autorità francesi per la tolleranza nelle aule non si ferma qui: è allo studio una norma che obbligherà anche i ragazzi cristiani o non religiosi a cancellare dall'abbigliamento e dal corredo scolastico griffe, marchi e loghi commerciali, continua fonte di litigi, contese e discriminazioni. di Lia Celi
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