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Sabato 3 Luglio 2004
Ridurre le tasse rende i poveri più ricchi?
Numeri reali e numeri virtuali (ma che potrebbero diventare reali). Parliamo di redditi e aliquote IRPEF...
Iniziamo dai numeri reali.A dichiarare un reddito sopra i 100.000 euro all'anno è meno dell'1% dei contribuenti. Sono meno 150.000 persone mentre quelli che si situano nella fascia 70.000-100.000 euro sono pochi di più. Sotto la soglia degli 80.000 euro si situa quasi il 99% dei contribuenti italiani. Tante le proposte sentite in questi ultimi mesi per ridurre le aliquote. Vediamo le ultimissime proposte targate Tremonti e Fini. Proposta Tremonti: 23% fino a 32.600 euro; 33% da 32.600 a 80.000 euro; 37% da 80.000 a un milione di euro; 43% oltre il milione di euro. Proposta Fini: 23% fino a 32.600 euro; 33% da 32.600 e 70.000 euro; 45% oltre il milione di euro. Fino a 70.000 euro (quindi per oltre il 98% dei contribuenti) le due proposte si equivalgono. Cosa succederebbe: Chi guadagna fino a 10.000 euro avrebbe un "risparmio" di 139,3 euro (1,4% del reddito). Per un imponibile di 15.000 euro il "risparmio" sarebbe di 117 euro (0,78%). Con 20.000 euro lo sconto fiscale sale a 161, 4 euro (0,8%). A 30.000 euro le imposte diminuiscono di 890 euro (3%). Per 50.000 euro si pagherebbero 2.172 euro in meno (4,3%) Per 70.000 euro l'imposizione IRPEF peserebbe per 3.372 euro in meno (4,8%) Sopra i 70.000 euro le due proposte divergono parecchio: quella Fini prevede una riduzione delle imposte costante di 3372 euro che quindi diminuisce percentualmente all'aumentare del reddito. La proposta Tremonti invece comporta, per questa esigua percentuale di italiani, tagli alle imposte decisamente maggiori. Ad esempio, per un reddito di 80.000 euro Tremonti promette un taglio di 4.572 euro (5,7%); per 100.000 euro di 6.172 euro (6,2%); se l'imponibile fosse invece di 200.000 euro si pagherebbero 14.172 euro in meno (7,1%); un reddito di 400.000 euro comporterebbe invece un risparmio di 30.172 euro (7,5%); per un reddito di 1.000.000 di euro l'IRPEF inciderebbe per 78.172 euro (7,8%). Esistono altre differenze tra le due proposte riguardanti, ad esempio, i redditi più bassi (Tremonti aumenterebbe la soglia di esenzione da 7.500 a 8.000 euro mentre Fini aumenterebbe le detrazioni per i famigliari a carico) ma il nucleo delle proposte è quello visto sopra. Qui finiscono i numeri e iniziano le domande: è vero che aliquote più basse riducono l'evasione? le riduzioni rilanceranno gli acquisti e quindi l'economia? Questi due fattori comporteranno un aumento del reddito e quindi dell'imponibile? Questo aumento comporterà un'entrata uguale a quella attuale? E se così non sarà, quali voci di spesa verranno tagliate per far fronte alle riduzioni fiscali? A voi le risposte ma chi scrive qualche idea se l'è fatta: la riduzione delle aliquote sulla carta è un incentivo a non evadere ma, se si escludono pochi casi (praticamente ininfluenti nell'ottica che qui ci interessa) in pratica non cambierà nulla. Idem per le riduzioni che rilanceranno solo in minima parte gli acquisti e non consentiranno di colmare il buco che si verificherà nel bilancio dello Stato. Non è successo negli Stati Uniti di Reagan (il modello di riferimento di Berlusconi per quel che riguarda la politica fiscale) figuriamoci se succede in Italia in cui la propensione al risparmio è più alta. Allora si taglieranno le spese dove si è tagliato fino ad ora: spese sociali, ricerca, trasferimenti agli enti locali (che dopo le recenti elezioni sono in gran parte governate dal centro-sinistra e che si troveranno a scegliere tra ridurre i servizi oppure aumentare le imposte locali o un misto delle due. Vedi il post del 5 aprile). In altre parole per ogni euro risparmiato di IRPEF la gran parte dei cittadini ne spenderà più di uno per pagarsi servizi che non ci saranno più e per pagare altre imposte (maggiorate) mentre per una piccolissima minoranza il risparmio dell'IRPEF sarà tale da superare abbondandemente le maggiori uscite. Intanto il Presidente del consiglio potrà andare da Vespa e dire di aver realizzato uno dei cinque punti del suo "contratto con gli italiani". (i dati sono tratti da Roberto Mania, Fini o Tremonti, superpremio a favore dei redditi medio-alti, in la Repubblica, 2 luglio 2004) [SoloNumeri] |
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