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Sabato 5 Giugno 2004
Scatola magica ed altri strumenti di controllo
Usa: chi controlla l'industria dell'informazione? Sorpresa...
«Dai tempi dell'amministrazione Reagan, gli Stati Uniti stanno deregolamentando la propria industria dell'informazione e conducendo un assalto alle normative internazionali, con la conseguenza naturale che il potere mediatico globale si sta aggregando in un numero di mani sempre più esiguo. Nel 1983, quando Ben Bagdikian ha pubblicato The Media Monopoly, la proprietà dei mezzi di informazione era concentrata nelle mani di 50 conglomerate transnazionali. Nel 2002 solo 9 aziende transnazionali dominano i media statunitensi e globali: Aol Time Warner, Disney, Bertelsmann, Viacom, News Corporation, Tci, General Electric (proprietaria della NBC), Sony (proprietaria della Columbia e della TriStar Pictures e di maggiori case discografiche), e Seagram (proprietaria della Universal film e di interessi musicali). Così una singola superindustria globale fornisce oggi praticamente tutto ciò che gli americani vedono e sentono sullo schermo, attraverso l'etere, sulla stampa e nel web»
«Questi giganti dei media funzionano come una potente lobby politica a livello nazionale, regionale e globale. Nella solo Washington, spendono una stima di 125 milioni di dollari l'anno per premere contro le restrizioni alle concentrazioni»

(Ziauddin Sardar – Merryl Wyn Davies, Perché il mondo detesta l’America?, Feltrinelli, 2003)

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