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Domenica 21 Novembre 2004
Il Grande Fratello leggerà anche questo?
Se oggi si sentono le due paroline "grande fratello" la stragrande maggioranza degli italiani (ma anche quella dei cittadini di tanti altri Stati) pensa immediatamente ad una trasmissione televisiva non particolarmente intelligente.
Anche se l'unica cosa intelligente mi pare essere mi pare essere appunto il titolo, che richiama il grande fratello di orwelliana memoria. Già, perché fino a qualche anni fa "grande fratello" faceva pensare ad inquietanti panorami. Inquietanti per la libertà, inquietanti per la democrazia. Ed è di questo grande fratello - che tutto ascolta, che tutto vede, che tutto controlla - che oggi vogliamo parlare.Già, perché in Italia oggi è in funzione «l'Orecchio Elettronico più avanzato (...) d'Europa». Si chiama Enigma e «intercetta tutto, dalle voci alle telefonate agli sms agli mms alle mail ai siti Internet, tutto digitalizzato, tutto caricato su un disco fisso con copia di backup a tutela dalle manipolazioni, tutto immediatamente riversabile a poliziotti e magistrati nei loro uffici a poche decine di metri o a centinaia di chilometri di distanza, flussi di dati criptati che viaggiano su linee dedicate con password d'accesso ai due lati. Tutto in grado di essere frugato con i motori di ricerca». «Il business (...) delle intercettazioni in Italia è un mercato florido e che non conosce crisi, anzi si espande sempre di più. Il cliente è uno solo, lo Stato, l'unico che può (almeno ufficialmente) violare la riservatezza dei suoi abitanti. E lo Stato esercita questo diritto con larghezza. I dati sono impressionanti. Per l'importo: ogni anno vengono spesi oltre 300 milioni di euro. E soprattutto per il numero di intercettazioni, che non è ufficialmente noto ma che si può desumere con buona approssimazione incrociando i bilanci dello Stato con quello degli operatori telefonici. Da questa analisi, si desume che la sola Telecom - che gestisce circa il 70 per cento dei telefoni fissi - intercetta ogni anno almeno centomila utenze: è come se una città di media grandezza venisse spiata per intero. Ancora più notevoli i dati sulle intercettazioni dei telefonini. La sola Tim (che controlla circa il 36 per cento della telefonia mobile) intercetta ogni anno almeno 140 mila linee, fornisce alla magistratura almeno 120 mila tabulati (cioè l'elenco completo delle chiamate fatte o ricevute da un telefonino) e addirittura due milioni di "anagrafici", cioè di certificati che rivelano a chi è intestata una data utenza. Tenendo presente che Tim ha circa 23 milioni di utenti, significa che quasi il 10 per cento dei suoi abbonati ha ricevuto le attenzioni della magistratura. A questi dati vanno aggiunte le percentuali (che si ritiene siano simili a quelle di Tim) da calcolare sui 21 milioni di utenti Vodafone, i 9 milioni di utenti Wind e i 3 milioni di utenti 3. Una stima intorno alle 400 mila utenze tenute sotto controllo ogni anno è dunque realistica. Sono numeri imponenti, che fanno dell'Italia il paese più intercettato d'Europa. E la tendenza è a crescere: nel nuovo tariffario preparato dal governo è previsto l'obbligo per i gestori telefonici di attrezzarsi per intercettare in contemporanea fino allo 0,1 per cento delle utenze, cioè 56 mila telefonini. Complessivamente, il mercato delle intercettazioni telefoniche assorbe qualcosa meno di 150 milioni di euro. Il resto del budget del Grande Orecchio se ne va nell'altro grande capitolo di spesa: le intercettazioni ambientali. Anche qui l'unico cliente è lo Stato, attraverso la magistratura. Ma a spartirsi la torta non sono soltanto quattro operatori, come nei telefoni, bensì una quantità di agenzie private specializzate nel settore, che operano su appalto delle procure. Sono un centinaio di agenzie in tutta Italia, e forniscono ai pubblici ministeri il servizio completo: dal "chiavaro" che scassina la porta di un appartamento o di un'auto, al tecnico che piazza la "cimice", al noleggio della microspia, al registratore digitale che incide le conversazioni, al tecnico che le ascolta e le trascrive». (le parti virgolettate sono tratte da: Luca Fazzo, "Il Grande Orecchio ci ascolta siamo noi i più spiati d'Europa", in La Repubblica, 17 novembre 2004) [SoloNumeri] « Fini agli Esteri, Frattini in Europa, Mentana oltre il sistema solare | Pagina principale | Emilio e il giornalismo »
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