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Giovedì 30 Settembre 2004
Da un dramma all'altro
Le 2 Simone rapite da Bruno Vespa: subito spenta la gioia nazionale per la liberazione, un commando di collaboratori dello sceicco Bruno Vespa preleva le due giovani appena scese dall'aereo, e le reclude in uno studio TV. La rivendicazione in diretta al tg delle 20: le libereremo solo se ci consegnate l'assassino di Cogne
Roma - Di nuovo nel baratro. Erano appena tornate nella nazione martoriata da una decennale guerra mediatica, quella nazione da cui avevano inutilmente cercato di fuggire anni prima, rifugiandosi nella realtà. La gioia per la liberazione è durata lo spazio d'un mattino, per le due Simone.La serenità è svanita subito, scendendo dall'aereo. Appena il tempo di salutare il simpatico nanetto pelato Sturz, mascotte delle prossime olimpiadi di Arcore 2006, e sono state assalite da un commando di arditi cronisti armati di telecamere a pompa, che le hanno prese in consegna portandole nel covo di Saxa Rubra. I rapitori hanno subito diffuso un comunicato, annunciando un filmato delle due ragazze previsto per le 20,50, subito dopo il quiz di Bonolis. In studio, legate alle poltrone in pelle, si vedono le due malcapitate assistere attonite al plastico con la ricostruzione del covo in cui erano state recluse in Iraq, circondate da uomini politici che gli propongono candidature in collegi sicuri e personaggi dello spettacolo che ne criticano pesantemente il look. Nel sito di Al-Rai-al-tutt-un-magna-magn è apparso un misterioso messaggio firmato "Neo", un delirante comunicato che annuncia: "le ragazze sono in mano nostra e non torceremo loro un capello se non per far loro la messa in piega; ma le libereremo solo quando ci consegnate vivo e in buona salute l'assassino di Cogne". Alessio Atrei per Giuda.it |
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