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Sei qui: Clarence » Satira » Penne Scatenate » Trentadenari » Caso Calipari, linea dura: ergastolo alla Sgrena
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Venerdì 11 Marzo 2005
Caso Calipari, linea dura: ergastolo alla Sgrena
Il vicepremier Fini interviene a Montecitorio sull'incidente di Baghdad: "Gravi indizi sulla Sgrena: tutte le pallottole provenivano da sinistra". Montezemolo "Se avessero scelto Fiat non sarebbero mai andati veloci". Imbarazzo nell'amministrazione USA: tovaglie rosse o blu al party di stasera?
A pochi giorni dal tragico epilogo del rapimento di Giuliana Sgrena il clima è sempre più arroventato. Dopo aver sopportato cose inenarrabili come un sequestro da parte di terroristi arabi, una mitragliata da parte di soldati liberatori e una visita al Celio da parte di un’anziana coppia di livornesi, oggi la giornalista del Manifesto è ancora nell’occhio del ciclone.

Le domande sono note. Che ci sei andata a fare in Iraq? E’ vero che i comunisti vegetariani mangiano i bambini dei verdi? Chi ha insabbiato le foibe? E quanta sabbia c’è voluta? E’ vero che dopo essere uscita dalla prigione hai gridato ‘Liberazione?’ invece che ‘Manifesto’? E perché non manifesti? Non sei più pacifista?

Questo è quello che tutti vorrebbero chiedere alla Sgrena, che invece si trincera dietro un silenzio carico di sottintesi mentre la tesi dell’agguato (secondo la quale i servizi segreti USA avrebbero rapito la giornalista, liberandola poi per poterla uccidere al passaggio di Kennedy) non ha ormai altri sostenitori al di fuori di Pier Scolari, Carlo Lucarelli e Dylan Dog. La cosa più probabile – ed è l’ipotesi verso cui si stanno indirizzando gli inquirenti – è invece quella del suicidio mancato da parte della Sgrena che avrebbe rivolto verso di sé una mitragliatrice americana dopo aver intravisto nella tasca dei liberatori una copia del Foglio.

“Verrà fatta luce su tutto”, ha dichiarato il presidente Berlusconi convocando l’ambasciatore statunitense per una cena fish&chips con visione in replica del Superbowl. “Siamo una nazione sovrana e pretendiamo la verità su quasi tutto o almeno una versione abbastanza credibile e rivendibile”. Bush, atterrito dalla ferma posizione italiana ha convocato il Segretario alla Difesa Rumsfeld, il quale ha momentaneamente smesso di lanciare palle di pezza a Condoleeza Rice e ha aperto un inchiesta. Purtroppo per la lentezza del sistema giudiziario americano si teme che i tempi saranno lunghi: in queste ore si sta arrivando a un primo verdetto su Little Big Horn.

Gianluca Chiappini per Giuda.it


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