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Venerdì 22 Aprile 2005
Il mio trash-mercoledì
La Fattoria 2 e I Fantastici 5: sono rimasto un po’ indietro con le mie cronache dalla Fattoria, ma i motivi ci sono. Innanzitutto la concomitanza con Liverpool-Juve non lasciava scampo. E poi la noia…
Cosa c’è da vedere alla Fattoria? Ramona Badescu che si schianta da cavallo? Il bandanato Basile con le mani perennemente posizionate a grattarsi i coglioni? Mal che si cotona i capelli con il phon?
Mah…
Le inquadrature che ci vengono proposte sono solo di un gruppo di scoglionati perennemente accasciati sui divani a lamentarsi degli altri che non fanno un cazzo.
Una tristezza…
L’inadeguata d’Urso annaspa cercando di vellicare gli spettatori con qualche lite, ma la modestia dei concorrenti è tale che neppure quelle riescono a fare.

E così Marco Basile incalza la bionda Montanarini con una serie di Vaffa che per un attimo sembrava ancora di stare a San Siro dietro la curva di Dida, ma il bullo dai capelli lunghi, in mancanza dei mortaretti, si sfoga prendendo a calci una cariola.
Lo spettatore sente solo una serie infinita di Biiip e si chiede se non sia il caso di rivedere le dosi di bromuro assegnate ai subumani.

La D’Urso tenta anche l’ultimo espediente dei disperati: la lite Nord-Sud.
Vero è che Biscardi ci campa su da più di 20 anni, ma almeno al Processo il Rosso ci sa fare: incalza quando è il caso e smorza quando sono in più di 5 a parlare contemporaneamente... parla di discussione civile e pacata e subito dopo è pronto a rilanciare le invettive: insomma il Biscardi è un artista del genere, mentre il testa a testa tra il siculo Benigno e il nordico “fighetta” Costa, a parte la carneficina di congiuntivi induce solo alla pena e alla sonnolenza.

Anche la presunta sfida che Silycon prospetta come “sexy “ e addirittura “intrigante” non è che una traghettata su un lago limaccioso con un’improvvisata zattera. Sai che sexy…e che intrigante!
Insomma la fattoria è inguardabile.
Il cast è moscio come non mai:
- la Squillo ha tentato di vivacizzare la puntata iniziale ma come gnocca decerebrata la Vento era tutta un’altra cosa…
- La Badescu ha la simpatia di una badante rumena un po’ impedita e, come dice giustamente il Tonon, “è bella sfasciatona di fisico!”. Non si capisce bene cosa ci stia a fare (questo, a dir il vero, vale per tutti…)
- la Rossetti è perfino meglio “tappata” da televendita con le pentole, i materassi e il Mastrota che non nella versione casalinga saccente e rompicoglioni della Fazenda…
- Edoardo Costa ammicca alle telecamere e mostra i tatuaggi come se stesse sempre in posa per un nuovo calendario. In pratica fa il testimonial d’abbigliamento con i marchi (sempre gli stessi) del vestiario perennemente in vista di telecamera…
- Il Tonon, poco più che ventenne, ha la verve di un settantenne imbolsito e potrebbe avere un certo successo a far l’animatore in una Casa di Riposo per anziani…
- Ugo Conti è un morphing tra una capretta e Pierino e per lo più se ne sta accasciato sul divano con lo sguardo perso nel vuoto…
- Dalla Montanarini di provenienza “Bagaglino” non si poteva proprio pretendere…
- Mal è un caso umano: ogni giorno aumenta la tintura rossa ai capelli e la cotonatura e ormai non gli resta che far ricorso alla vernice metallizzata da automobile Colorado Red
- Il Basile è il tipico bullo da spiaggia con il tic della “raspa”, con la mano che non riesce a star lontana dall’apparato riproduttivo per 30” di fila…e gratta…e gratta…
- E infine Eva Henger, che, vista in babbucce e con la pelle grassa e piena di pustole non produce effetti di rilievo ormai neanche sul povero arrapatissimo Pupo.

Dimenticavo. La più carina del gruppo (Francesca Lodo) è stata mandata a casa dal pubblico tanto per togliere di mezzo l’unica un po’ gradevole alla vista (non all’udito, però…).
Anche il Ghinazzi (Pupo) ormai è scoglionato e non tenta neanche più di corteggiare la d’Urso e se ne sta in un angolo, mesto , con la consueta camicia a fiori da texano in vacanza in Florida.
Insomma un disastro che si potrebbe definire “epocale” se non fosse che di questa parola non se ne può più.
Quindi meglio dare un inequivoco “segnale di discontinuità” e occuparsi d’altro…

Per fortuna che ci sono i Fantastici 5.
La scorsa settimana si sono trovati davanti all’impossibile (Patrizio Roversi non è raffinabile ed è già un’impresa pulirlo e basta) ma questa settimana il compito sembra più alla loro portata: infrocire, o almeno tirare un po’ a lucido, Lillo (l’ex-iena che fa coppia con Greg) .

Nonostante le ossessive inquadrature della BMW X5 che li porta a fare “shopppiiing” e le insistenze su prodotti e oggetti d’arredo “griffati” o “firmati” che tradiscono un po’ troppo l’intenzione di fare pubblicità occulta (in realtà assai evidente) lo spettacolino è gradevole: dura poco e 4 risatine le concede sempre…

In particolare quando l’addetto al Food tenta di insegnare la preparazione di un “sushi alla mediterranea” al malcapitato di turno, che di solito possiede un livello di abilità in cucina appena sufficiente per fargli aprire un sacchetto di “4 salti in padella” senza buttare in pentola anche la confezione.
E’ uno spettacolo vedere il Fantastico smanacciare tra alghe, rafano, peperoni e l’immancabile cetriolo… ma è ancor più divertente vedere il povero Lillo arrotolare il suo tentativo di sushi con il risultato di proporre alla fine una specie di grande cannolo alla siciliana.

Lo spot impazza anche sul vino di cui viene mostrata l’etichetta e decantata ogni caratteristica , sottolineando che racconta il profumo della Sicilia.
Quando Lillo parla di un retrogusto viene duramente redarguito: mai dire quella parola! Caso mai si può parlare di un “accenno di mandorlo dolce”…

Intanto il Frocione Fashion s’impegna particolarmente e riesce a presentare Lillo in camicia rosa e giubbottino di pelle. Immancabile la sciarpa al collo da albero di Natale.
Ma mentre l’arredatore ristruttura la casa facendola sembrare ad un negozio d’arredamento, l’addetto al Lifestyle s’impegna sul delicatissimo punto dell’album fotografico con le foto del matrimonio (come se a qualcuno potesse venire la voglia di scorrerlo...).

Il tempo di vedere il testimone di nozze di Lillo in abito tigrato che si passa ad una lezione che nessuno di noi dovrebbe dimenticare.
Viene tirata fuori una lavagnetta e, in vista della serata con amici, vengono scritti sopra gli argomenti da non toccare assolutamente e quelli invece da proporre.
Uno spasso.
In pratica, mai parlare del Tempo, ma possibilmente di Cinema e Viaggi Vacanze.
Se poi siamo nel panico… come ultima spiaggia si può atterrare sul “caro Euro” .
Agghiacciante.

I 5 si ritirano nel loft e assistono alla preparazione del pranzo per la moglie e gli amici di Lillo sottolineando con i soliti urletti gai ogni errore dello sventurato.
E se viene apprezzato con condiscendenza benevola il movimento del phon per asciugare i capelli, fa addirittura fremere di sdegno l’applicazione del gel a mani nude e senza cotone.

Raccapricciante la sequenza in cucina per la preparazione del sushi: con mani grondanti crema idratante-opacizzante (che finisce anch’essa nel sushi): il pastone preparato finisce a terra almeno un paio di volte prima di venir tirato su come niente fosse e forzato in qualche modo nel rotolo d’alga.
Un vero schifo. Anche perché il goffo Lillo versa chili di soja allagando tutto: tavolo e invitati compresi.

Ma almeno l’incidente ha rotto il ghiaccio e Lillo impegnatissimo nel decantare il vino servito in tavola (cafonissimo autoincensamento) sarà costretto a ricorrere all’argomento “caro Euro” solamente verso la fine.
Tutto è bene quel che finisce bene.

Carrambata benigna. Intanto però la Fattoria si trascina ancora grazie alla solita, fetente, carrambata di Barbara d’Urso che inscena la proposta di matrimonio della convivente al tragico Benigno. Ci sono i “pimpi” (anche il frugoletto di un precedente matrimonio) gli anelli , le lacrime e anche un discorsino alla “Trapattoni” sembra capo ne coda.
Meglio che a Windsor…

matraper Giuda.it


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