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Giovedì 27 Gennaio 2005
27 gennaio giorno della memoria. Dal 28 tutti liberi di dimenticare
Il mondo ricorda, leggo sui giornali. Oggi 27 Gennaio è il giorno della memoria, il 28 saremo tutti liberi di scordare ancora.
Auschwitz è esistita, e in essa i morti inceneriti, e anche l’Italia favorì la deportazione degli Ebrei. Lo ha detto anche Fini, sconfessando le dichiarazioni di uno dei suoi, che con una spugnetta umida di saliva provava a ripulire un po’ di nefandezza dalla storia modera.

Moderna e post moderna, oserei dire, dal momento che siamo obbligati a ricordare il 27 Gennaio ma a dimenticare tutti gli altri giorni dell’anno, perchè Auschwitz esiste ancora che lo si voglia o no, in ogni paese dove esiste un campo di raccolta di esseri umani, torurati, seviziati ed uccisi nel più totale silenzio, coperto dal vincolo della segretezza che non fa tanto democrazia.

Cos’è Guantanamo oggi? Una Auschwitz dove forse non si inceneriscono i detenuti, ma è difficile dire se essi muoiano in seguito a torture e violenze, perchè non si sa nemmeno chi e quanti ci siano dentro.
Se si avesse memoria non si dovrebbe dedicarle un giorno dell’anno. La memoria o la si possiede oppure no, e per questo tipo di memoria non credo serva il Gingseng o il fosforo. Basterebbe insegnare la storia, ma quella vera, non quella revisionata dai testi della scuola CEPU morattiana.

Dovremo imparare dagli indiani d’America, sederci e raccontare quello che abbiamo avuto la fortuna di imparare, o di ascoltare, perchè il tempo passa e spazza le vite di chi la storia l’ha vissuta.

Ho letto che domani il revisionista di Arcore sarà ad Auschwitz e mi chiedo perchè? Forse perchè il mondo è obbligato a ricordare e magari alla fine ci sarà anche un rinfresco. Che ci va a fare questo governo ad Auschwitz dopo che ha tagliato i fondi dell’ANPI? Dopo che equiparato i reduci della Repubblica di Salò ai reduci della guerra?

Che differenza c’è tra il genocidio di Auschwitz e il genocidio del terzo e quarto mondo? Che differenza c’è tra l’antisemitismo e la caccia all’islamico? Nessuno, tranne che per uno si ratifica la giornata del siparietto, per le altre Auschwitz esiste la regola del silenzio.

Qualche giorno fa i rappresentati del nuovo partito neo nazista regolarmente eletto ha lasciato l’aula del parlamento europeo per non dover essere costretto a partecipare alla commemmorazione dei morti per nazismo. In Italia c’è gente che va per strada con i cartelli con su scritto in padano “ Fuori l’Islam dalla Padania”, Forza Nuova candida suoi esponenti nel nuovo vecchissimo partito della mussolini, La American Civil Liberties Union, organizzazione americana per i diritti civili, ha ottenuto documenti che denunciano sistematiche violenze e abusi contro iracheni detenuti dalle forze americane in Iraq.
Per fortuna io, mi ricordo. Me lo hanno insegnato.

Rita Pani (APOLIDE)

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