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Mercoledì 3 Novembre 2004
Stati uniti. Fino a venerdì. E poi?
E poi? Beh, difficile che tornino proprio i nordisti e i sudisti, però… Nessun presidente sarà più l’America. Di Americhe, qualunque delle due semiameriche vinca ora, ormai ce ne sono ufficialmente due
Qui Washington. Dopo gli ultimi appelli elettorali di Bush, Kerry e Laden gli americani si apprestano ormai a contare i voti. Non è stato ancora definito quanto conterà ogni voto democratico e quando invece ogni voto repubblicano. Nella maggior parte degli Stati il voto dei neri avrà valore legale.Da giorni nei ristoranti non si trovano più patatine fritte: si attendono i risultati per rimetterle nel menù come French chips (se vincono i democratici) o Liberty chips (se vincono gli altri). Sempre più indecisi i sondaggi delle ultime ore. I due candidati venerdì venivano dati 47 a 47, sabato 48 a 48, domenica 49 a 49 e ieri sera alle 20:15 (ora di Tampa) esattamente 50 a 50. Nelle ultime ore le percentuali si sono alzate vertiginosamente e adesso entrambi i candidati sono al 53 per cento (in periodo elettorale negli Stati Uniti viene adottata un'aritmetica leggermente diversa da quella usuale). La maggior parte dei commentatori è quindi ormai portata a ipotizzare uno scenario di assoluta parità. L'orientamento della Corte Suprema, nel caso che l'assegnazione dei singoli Stati non debba, anche stavolta, rivelarsi risolutivo, è di passare ad assegnare ai due schieramenti le varie unità delle Forze armate, cominciando dalla Guardia Nazionale del Vermont (che secondo indiscrezioni sarebbe praticamente acquisita per Kerry) e procedendo successivamente verso ovest. Seguendo quest'ordine, i democratici potrebbero contare sulla maggior parte dei votanti di Arlington, la cui esperienza li spingerebbe verso posizioni relativamente "pacifiste", sulla Real Guardia A Cavallo (Red Jackets) che però non vota in quanto canadese, su quasi tutti i veterani della Guerra d'Indipendenza (per definizione "liberals"), sul Quinto Michigan e - grazie a Popeye - su gran parte della Pacific Fleet di San Diego. Voterebbero invece per i repubblicani il Settimo Cavalleria, i Texas Rangers (tranne la corrente Willer, molto forte in Nevada), lo sceriffo di Abilene (nelle ore lasciate libere dalle impiccagioni), lo Strategic Air Command e e altri reparti. Si parla molto, in queste ore, di possibili adempimenti supplementari ("electoral supplements") nel caso di parità. Mano di poker, duello sulla main street, corsa in Tuv da San Francisco a Washington, scontro fra gladiatori nell'arena - ciascuno di questi metodi è stato proposto ed esaminato ma su nessuno è stata purtroppo raggiunta l'unanimità. Appare quindi sempre più probabile una prosecuzione delle elezioni con altri mezzi. Le autorità hanno già provveduto a rafforzare la vigilanza a Fort Sumter, linee di reticolati sono state distese da entrambe le parti della Mason-Dixon, Bill Clinton emanerà in serata un proclama per la liberazione degli schiavi e il prezzo del cotone tende a salire su quasi tutte le Borse. Qui Washington è tutto per ora, aggiornamenti alle cinque, buon pomeriggio dal vostro Stranamore. ________________________________________ Est. Weronika Tcherkassova, 45 anni, giornalista bielorussa, è stata trovata morta nel proprio appartamento di Minsk. "Le venti coltellate fanno sospettare un movente passionale" afferma la polizia. Il governo bielorusso fa apparire la Tcherkassova come giornalista apolitica, eppure sul "Russian journal" (6.7.2001), la giornalista aveva detto: "Le autorità hanno capito che metodi repressivi provocano troppe proteste. Le autorità sono quindi passate a non pubblicizzare le proprie azioni: Si limita il numero di copie prodotte dai giornali indipendenti, si scoraggiano i lettori a sottoscrivere abbonamenti e si impongono tasse spropositate per stampare". Gli editori indipendenti bielorussi temono lo smantellamento della libertà di stampa. I giornali dell'opposizione sono perseguitati dalla polizia: "Subiamo una pressione indiretta, malgrado non ci venga detto cosa pubblicare" ha affermato Pavel Zhuk del Nasha Svoboda, un giornale perquisito dalla polizia, "la posizione di Lukashenko è debole, sarebbe capace di tutto per conservare il potere." Con un referendum Lukashenko si è procurato il diritto di ricandidarsi per un terzo mandato presidenziale nel 2006, ma secondo l'istituto Gallup la partecipazione alle urne sarebbe stata inferiore al 50 per cento, senza raggiungere il quorum. Il capo dell'opposizione liberale dice di possedere prove di manipolazione: le urne sarebbero state sequestrate dalle milizie di Lukaschenko, che poi avrebbero contato i voti. Secondo il giornale di Mosca Izvestija alcuni elettori avrebbero ricevuto la propria scheda elettorale con la croce già apposta sul "si". (t.gan.) ________________________________________ Antimafia. Catania. Costituito il "Comitato per il giudice Marino", futuro osservatorio permanente sulla Giustizia e sui fenomeni mafiosi. Nasce dall’esigenza di portare solidarietà al giudice Nicolò Marino, un magistrato che con le sue inchieste si è battuto per la verità e la giustizia senza fare sconti a nessuno. Il Comitato raccoglie firme a sostegno del magistrato che il Csm sta sottoponendo a procedimento disciplinare; all’appello hanno già aderito avvocati, giornalisti, professori universitari, magistrati, cittadini. Per aderire all’appello: Pub Nievski, scalinata Alessi; Libreria Distefano, via Teramo 22; Arci, Via Landolina 41 ________________________________________ rudycolongo@libero.it wrote: < Noriega, Saddam H., Bin Laden, sono tutti ex impiegati Usa. Una volta inutili o inutilizzabili, gli Usa hanno imparato a chiamare a raccolta la comunità internazionale per aiutarli a licenziare - con o senza giusta causa - il dipendente diventato obsoleto. Lo scontro fra civiltà è uno specchietto per le allodole per rinforzare l'orgoglio difensivo. Non per capire in maniera critica l'interdipendenza tipica del nostro tempo. Si potrebbe dire che la globalizzazione ha compiuto il cerchio perfetto: ha riempito il nord di sudisti, ha contaminato il centro e le periferie, ha portato gli orientali in occidente ed a Manhattan la guerra, a questo punto non più elettronica, che fino ad allora si era combattuta altrove. Con la globalizzazione sono finiti i luoghi tabù e noi, metropolitani, non possiamo più ignorare il mondo realmente esistente. Perchè i barboni dormono nell'androne delle nostre porte, perchè le mani nere di un'africana cullano i bimbi, perche l'Aids che decima gli africani lambisce la gioventù europea, perchè i globalifonici sono global ed i terroristi anche > ________________________________________ Daniela wrote: < Sono Daniela, una milanese che fra poco migrerà al contrario: diventerò una transfuga polentona in terra di Sicilia (con mia grande felicità). Un amico (milanese) mi ha inviato una delle sue catene di Sanlibero e sarei davvero felice di riceverla in copia quando la inviate. Grazie mille e continuate così! > * * * Cara Daniela, se Lei continuerà a sorridere abbastanza a lungo, e con questo bel sorriso (mi ha illuminato il modem, pensi un po'), prima o poi Milano tornerà meno nebbiosa e la Sicilia meno cupa. Pensi in che bel paese vivremo allora! Andremo in tram dal Cordusi a via Etnea. Con tanto affetto, e infiniti auguri --',@ ________________________________________ |
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