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Lunedì 20 Dicembre 2004
Nuovo che avanza
In Russia hanno ufficialmente decretato i pieni poteri ai servizi segreti. "Contro il terrorismo": ma precisando che per terrorismo s'intende anche l'attività politica. Non si capisce bene se questo è il passato che torna o il futuro che è impaziente...
In caso di emergenza, cioé ora, sarà il Kgb (che ha leggermente cambiato nome, ma non uomini e capi) a prendere in mano la situazione, per legge. Potrà vietare per due mesi il diritto di transito dal luogo di residenza a un'altra città. Potrà vietare le riunioni nei luoghi pubblici e le manifestazioni di ogni tipo. Potrà intercettare telefonate e internet, senza bisogno di magistrato. Potrà perquisire chiunque, e anche le case. I giornalisti non potranno raggiungere senza autorizzazione i luoghi "pericolosi per l'ordine pubblico". Le informazioni considerate "non opportune" non potranno essere pubblicate dai giornali (la tv è già una sola). In determinate regioni del paese potrà essere vietato del tutto l'accesso ad alcuni media.I diritti costituzionali individuali e collettivi potranno essere sospesi dagli organi preposti alla sicurezza ogni volta che questi li valuteranno in contrasto con l'obbiettivo primario, che è: la lotta al terrorismo. Per terrorismo s'intende non solo l'attività terroristica vera e propria, ma anche ogni "azione politica" oggettivamente di ausilio al terrorismo. Si ha "stato di emergenza preventivo", con conseguente utilizzo dei poteri speciali sopra elencati, ogni volta che i servizi segreti (non i giudici, non i magistrati) hanno notizia di una imminente possibilità di attentati. Tutto ciò è legge da venerdì pomeriggio, e al momento in cui leggete questo articolo è perfettamente in vigore. Non qui: in Russia. Vabbe' - direte - I soliti communisti. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Certo: c'è molto di russo, e di orientale, in tutto questo. Ma non è molto dissimile (a parte l'isolamento di intere regioni) dal "Patriot Act del dopo 11 settembre. In America Bush non viene affatto da una carriera politica, repubblicana o democratica. Viene da un clan familiare la cui potenza s'è formata quando il capostipite era capo dei servizi segreti. Putin, in Russia, non è affatto anticomunista, e nemmeno comunista. E' semplicemente un alto funzionario del Kgb. Eltsin e Clinton venivano esaltati, dai loro propagandisti, contro difensori della democrazia contro le dittature. Bush e Putin no. Vengono esaltati come difensori della sopravvivenza dei rispettivi popoli contro dei nemici che li vogliono distruggere fisicamente. Capeggiano delle tribù, non delle polis. Bush è "uomo dell'anno", secondo Time, non per particolari virtù democratiche o di simpatia, ma per la "forza di carattere" di cui ha dato prova. Putin, infine, si appella al Destino della Russia; Bush a Dio. Una novità per dei politici moderni, che da diversi secoli si erano abituati a fare appello a valori razionali, teoricamente condivisibili da tutti. Ora c'è "my god, my country" allo stato puro. Da questo punto di vista l'ideologia politica - a livello imperiale - è regredita a tempi molto lontani. Questa mesopotamizzazione (in senso primordiale: Hammurabi, gli Assiri) della specie serpeggia in tutto il pianeta. Si mischia con l'autoritarismo "moderno" del capitalismo e con quello altrettando contemporaneo dei "comunisti". Ma in realtà ha radici molto più antiche. La Cina appare moderna, anzi d'avanguardia, semplicemente perché l'Occidente è tornato indietro. Marco Polo, proveniente da un mondo di esili repubbliche e grevi imperi, non si scandalizzava affatto di fronte alle raccapriccianti ma grandiose stragi di Kublai Khan. Così Ciampi (o un qualunque manager americano o europeo) a Pechino. Berlusconi ammira *sinceramente* Putin. E anche noi stessi ogni tanto, nostalgici dell'Urss di un tempo, lo giustifichiamo. La barbarie, quando arriva, non infetta mai una parte sola. Il peggio del capitalismo e il peggio del comunismo, alla fine di un ciclo, si sono incontrati. E si vanno avidamente brancicando e accoppiando, come dinosauri feroci. L'unico libro politico che è rimasto è la Fattoria degli Animali. Forse, anche lo Yankee alla Corte di re Artù; ma lo avete letto? E se sì, ve la sentite di attraversare il Giurassico armati solo di un po' d'intelligenza e d'ironia? ________________________________________ America. Buona notizia: nel Kansas la Corte suprema ha definito incostituzionale la pena di morte perché viene comminata anche se le prove pro e contro l'imputato sono equivalenti. Brutta notizia: allora fino a questo momento se uno ti accusava di avere ammazzato Napoleone nel dubbio t'impiccavano senza complimenti. ________________________________________ Pierfrancesco wrote: < Caro R., l'analisi che fai su Napoli sembra un po' troppo semplicistica. Ti ritengo una fonte autorevole in quanto a conoscenza del fenomeno mafioso ed in quanto tale mi aspetto sempre sempre il massimo dalle tue analisi. Io, purtroppo, ne so pure abbastanza e non solo per averne studiato, ma in quanto siciliano ed in piu' militante di un centro sociale catanese vittima numerose volte degli assalti da parte di gente vicina alla mafia e con tecniche decisamente mafiose. Ho anche vissuto a Napoli per svariato tempo. Anche secondo me la poverta' non e' una giustificazione, pero' penso che quello che spinge la gente nei quartieri popolari a comportarsi come dici, e' piu una cultura dell'antistato che una cultura o sottocultura con modalita' fasciste. Napoli e' la citta' di Masaniello, la citta' dove la polizia una volta mi suono' mentre ero fermo con il motorino ad un semaforo rosso, mi fermo' e mi perquisi'. Quando chiesi perche', mi dissero che si erano insospettiti dal fatto che ero fermo al semaforo, quindi forse avevo qualcosa da nascondere. Purtroppo, in tutta questa logica i camorristi sono l'alternativa allo stato, a quello stato che non c'e' e che non da' lavoro. Se vuoi e' una forma di rivoluzione, vista dagli occhi dei collaboratori della camorra. In parole povere secondo me il problema alla base di tali comportamenti e' piu' l'ignoranza che una cultura di destra, e anche questa non e' una cosciente presa di posizione politica, ma l'unica cosa a portata di mano. Pigri e vigliacchi si' se vuoi, ma fascisti...non direi > ________________________________________ Giancarlo wrote: < In un'intervista a La Repubblica l'assessore dei Servizi Sociali al Comune di Milano, Tiziana Maiolo, ha dato una ulteriore dimostrazione dell'alto livello di contenuti umanitari che pervade la maggioranza di centro-destra ovunque abbia la possibilità di esprimere le sue opinioni. Dall'intervista: "Per la ragazza dobbiamo avere il massimo della pietà ma non pietismo. Non era ignuda, era vestita come noi, come mia figlia. Non cercava di vestirsi, ma rubava i vestiti della Caritas". Fortunatamente non ha aggiunto che la morte era in una qualche misura una giusta punizione divina. Ogni commento é superfluo ma voglio aggiungere due cose: 1) se l'impoverimento costante che ci sta aggredendo per precise scelte politiche ed economiche mi porterà a non sapere come sfamare la mia famiglia e me stesso, mi sentirò autorizzato a rubare, o meglio a riprendermi, quanto mi é stato tolto da questa accolita di lestofanti. 2) ci libereremo mai di queste persone? io penso di no se non obbligheremo i nostri politici a porsi una regolamentazione etica sui candidati. Anche la signora Maiolo ha un percorso politico invidiabile: da Rifondazione a Forza Italia - galleggerà sempre > ________________________________________ Da un lettore: Magnificat in dialetto mantovano < L’anima mia la sgulusa par al Signur E al me coer al bala e al canta par al Salvatur! Parchè lu l’ha vardà in zo, l’ha vardà mi c’ha sun la su serva e d’ades in avanti da na generziun a cl’altra tuti im ciamarà beata. Dli gran robi l’ha fat par mi Lu cal peul tut quel cal veul: par forsa! Lu l’è Sant e Lu l’è bun cun tuti quei c’il ciama cun devusiun. L’ha fat vedar i muscui di su brass a quei ch’is cardea atsì gaiard e i furub in saeva pu cusa strulicar: l’ha sbatì zo dla scragna quei che sicur i stava sentà e ai poaret un post al gl’ha catà: chi magna tuti quei c’ha ga fam e via i siur, cun gnint in man! Al ga vulì ben propria agli Ebrei e gli ha tratà come i su putei: dal rest al l’eva dit ai nostra vec cuminciand da Abramo fin ades. Gloria a Dio, cl’è nostar Padar, a Gesù Crist cl’è su Fiol e al Ben Sant ch’is vol! Ier, inco e dman sem sempar in dli su man > ________________________________________ |
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